GLI “INCROCI” TRA VITERBESE E OLBIA

Viterbese e Olbia, gli stani incroci. Quelli dello scorso campionato, quando i Gialloblu andarono a cercare di scavalcare l‘ultimo ostacolo prima del successo finale, quelli dei playoff dell’anno precedente.

Quelli della gara dell’andata, il rovescio casalingo più clamoroso, rovinoso quanto inaspettato, con un’Olbia che non giocò male – per la verità – ma che apparve una sorta di “Brasile” al cospetto di una delle Viterbesi più arrendevoli della stagione.

Per non parlare degli incroci di una gara di Coppa Italia, agli inizi della gestione di Guido Carboni, con la squadra pure contestata alla Palazzina, non ancora in grado di mostrare quel volto che le permise, poi, di andare a giocarsi la serie B a Crotone.

Oppure di quelli di tanti anni fa, del calcio in bianco e nero, dei Bianchi di Marongiu, Selleri e Bagatti, gli “zii” degli attuali uomini di Tiribocchi, uno che è stato un bomber di razza e che è chiamato ad evitare la retrocessione ai Sardi, uno che ha dovuto metabolizzare in fretta una sconfitta pesantissima come quella in casa della Tuttocuoio

(NELLA FOTO UNA SFIDA TRA VITERBESE E OLBIA, CON GOL DI PACCIARDI)

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