OLBIA-VITERBESE 1-2. VITERBESE CORSARA IN SARDEGNA: A SEGNO NEGLIA E CELIENTO

I GOL

25′ Neglia, che calcia di prima intenzione, in mezza girata, un pallone dalla destra che sorprende il portiere avversario, che non si aspettava una conclusione del genere.

16′ st Kouko, con finta e controfinta, poi infila ad incrociare Iannarilli, il quale – due minuti prima – aveva salvato il risultato cpon due parate nella stessa azione.

4O’ st Celiento mette dentro sulla ribattuta della traversa in una conclusione in cui la Viterbese aveva ripreso coraggio nei propri mezzi, dopo un periodo meno brillante.

 

NEGLIA, AUTORE DEL GOL

IL PRIMO TEMPO

La Viterbese è apparsa sicura di sè e con le idee chiare, quelle di far girare il pallone, di mantenerlo il più possibile ed evitare che gli avversare potessero dare intensità alla manovra. Olbia che in cabina di regia non dispiace con Benedicic, così come è notevole la spinta di Pinna sulla destra. Il tanto atteso ritorno di Capello in attacco non prodece frutti nel primo tempo. L’azione più clamorosa per i Bianchi è di Kouko, poi Iannarilli esce addirittura di testa, una volta.

Sul fronte offensivo gialloblu, oltre al gol di Neglia e al grande lavoro di Jallow, ci sono due opportunità per Falcune, una di testa ed un’altra in cui l’esterno alto non se la sente di calciare al volto, perdendo, probabilmente una bella occasione. Nel finale botta al naso per l’ex Miceli, che termina il primo tempo a bordo campo per farsi prestare le cure mediche del caso.

I migliori del primo tempo: Neglia, Miceli, Doninelli.

IL DIFENSORE CELIENTO AUTORE DEL GOL DELLA VITTORIA

IL SECONDO TEMPO

I Gialloblu sono tornati in campo forse convinti che la partita sarebbe già conclusa. Ed in effetti i primi minuti sono stati soltanto un palleggio univoco, quello degli uomini di Puccica. Poi l’Olbia ha reagisto ed ha cambiato passo. E’ andata decisa verso la porta di Iannarilli, chiamandolo a due prodigiose parate e, successivamente, superandolo.

A questo punto la Viterbese ha un pochino vacillato, forse anche per via della stanchezza di una gara assai dispendiosa.

E’ stata una via di mezzo: il timore di sciupare tutto e la voglia di esserci ancora. Puccica ha mosso il meno possibile nel suo scacchiere e nel finale è arrivato il terzo gol stagionale di Celiento, che ha messo dentro da un metro, di forza e di intelligenza, dopo la traversa colpita dalla Viterbese.

I migliori della ripresa: Iannarilli, Celiento, Jallow.

LA FORMAZIONE, QUELLA PREVISTA.

VITERBESE (3-4-3): 1 Iannarilli; 31 Celiento, 21 Miceli, 3 Pacciardi; 23 Pandolfi, 27 Cardore, 25 Doninelli,  26 Varutti; 11 Falcone, 14 Jallow, 20 Neglia (13 Paolelli). A disp.: 22 Pini, 12 Micheli, 2 D’Antonio, 15 Chiani, 4 Cruciani, 19 Battista. 25 Sandomenico, 7 Tortolano. All.: Puccica

Lillo Puccica è tornato  su un campo dove – è lui stesso a rimarcarlo più di una volta – ha ottenuto una delle più “elevate” stagioni della sua carriera. Prese l’Olbia da ultima in classifica – in serie C2 – e la portò ai playoff, traguardo che poi fu negato a tavolino per inadempienze della società sarda.

Abbastanza inopportuna la scelta federale di far scmbiare per qualche secondo la maglia ai due capitanit (in gialloblu c’è Neglia) per combattere la violenza. Dopo il ritardo di 15′ dell’inizio delle partite, due settimane fa, quest ci sembra un’altra iniziativa inutile. Ancor di più.

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