VITERBESE, GIA’ LANCIATA LA CORSA ALLA TRASFERTA DI COMO

In due momenti della stagione sarebbe stato difficile immaginare che rientrare tra le prime dieci della classifica sarebbe potuto essere anche esercizio di sofferenza. All’inizio – quando la Viterbese sfidava il campionato in virtù di una difesa che sembrava insuperabile – e dopo le prime tre gare della gestione-Puccica, quelle tre vittorie che avevano rimesso in sesto la baracca, addirittura facendo volare la fantasia di alcuni verso un possibile sesto poste, che non è stato mai, per la verità, nelle corde di questa squadra. Quella caratterizzata dagli infortuni che hanno – via via – ridotto organico e velleità.

Ora questo lasciapassare è arrivato. Con sette giorni di anticipo, grazie ai risultati acquisiti contro il Renate (una vittoria e un pareggio), rimasta dietro di tre lunghezze. Pensare che se il Renate avesse vinto, sarebbero state Lucchese e Pro Piacenza a non permettere alla matematica di dare il lasciapassare ai Gialloblu prima che si giocasse l’ultimo atto della stagione regolare.

Che sarà a Como, probabilmente la squadra più in forma del momento. E non ci vuole molto, per la verità, visto l’incedere caracollante della maggior parte delle squadre della zona alta della classifica. Al punto che sembra anche abbastanza inutile inerpicasi per i sentieri irti dei pronostici e delle ipotesi per un piazzamento finale, che, per la Viterbese, rientra in una forbice tra decima e ottava posizione. Con ancora varie possibilità di incrocio nella griglia playoff, visto che l’attuale concorrente, il Giana Erminio, non è più così scontato che possa mantenere la piazza che occupa. Potrebbe, in teoria, addirittura pescare di nuovo il Como, e di nuovo in riva al lago.

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