GIALLOBLU FUORI SENZA PERDERE! GIANA-VITERBESE 2-2 (LIVE MATCH)

I GOL 

2′ JEFFERSON (AZIONE PERSONALE, DAL LIMITE DELL’AREA. EVITATI DUE UOMINI E PALLONE PRECISO A FIN DI PALO, ALLA DESTRA DEL PORTIERE)

3′ AUGELLO (DECISIVA LA DEVIAZIONE DI CELIENTO CHE SPIAZZA IANNARILLI)

9′ ST CHIARELLO (SULLA SINISTRA, AD INCROCIARE SUL PALO LUNGO, ABBASTANZA DECENTRATO, MA ANCHE ALQUANTO SOLO)

10′ ST DIERNA (DI TESTA, IN BELLA ELEVAZIONE)

LA FORMAZIONE GIALLOBLU

Puccica non conferma quella che veniva data dai più la squadra alla viglia: inserisce Battista e Pacciardi.

VITERBESE (3-4-3): 1 Iannarilli; 31 Celiento, 5 Dierna, 3 Pacciardi; 23 Pandolfi, 8 Cuffa, 4 Cruciani, 26 Varutti; 19 Battista, 18 Jefferson, 20 Neglia. A disp.: 22 Pini, 12 Micheli, 21 Miceli,  27 Doninelli, 17 Cenciarelli, 24 Cardore, 13 Paolelli,  25 Sandomenico, 14 Jallow, 7 Tortolano. All.: Puccica

PRIMO CAMBIO: ENTRA SANDOMENICO NELLA RIPRESA PER BATTISTA

SECONDO CAMBIO: ENTRA JALLOW PER JEFFERSON

TERZO CAMBIO: ENTRA CENCIARELLI PER CUFFA.

L’ARBITRO BALICE

IL PRIMO TEMPO

L’avvio è scoppiettante, con due reti in neanche quattro minuti: niente di meglio per una gara del genere, che continua a fornire emozioni anche dei rimanenti minuti, fino all’intervallo. La Viterbese – forse per la prima volta in questa stagione – è padrona del centrocampo: la coppia Cuffa-Cruciani gioca con grande sintonia e rapidotà di movimenti. Il pallone è rapido e la Viterbese mette paura alla Giana in più di un’occasione, due volte con Jefferson, una con Neglia, una con Battista.

Dalla parte opposta Iannarilli compie un paio di buoni interventi per andare a prendere tiri pericolosi, ma la difesa non appare mai in affanno: sembra davvero un’altra squadra, rispetto a quella che perse alla Palazzina contro la Giana. In tribuna il patron Camilli appare soddisfatto di quanto sta facendo la sua squadra.

LA VIGILIA DELLA GARA

Tutto il gruppo “della Brianza” sarà “accolto” dal tecnico di casa Albè, considerato il Fergusson della provincia, uno che siede su una panchina da tempo immemorabile e che spesso ha commentato un calcio anche più grosso di lui senza alcun timore reverenziale. Come quando salì al proscenio  per uno sfogo clamoroso in cui tirò in ballo Mihajlovic e criticò aspramente Balotelli. Chiese scusa, ma le sue parole rischiarono di metterlo in cattiva luce, proprio lui – allenatore 65enne – che dal 1995 guida  la Giana, senza soluzione di continuità.

Sarà più bravo lui o il suo antagonista Puccica? Chi saprà fare le scelte migliori di uomini e schemi? Chi darà la giusta carica vincente? Lo sapremo domani alle ore 16.30, perché dalle loro mosse dipenderà anche molto l’esito finale di Giana-Viterbese.

Per la verità, interessa molto di più cosa farà Puccica, che oggi effettuerà una rifinitura così particolare, oltre che assai importante. Terrà tutti sulla corda, poi sceglierà l’undici iniziale, che potrebbe essere molto simile a quello formato dagli uomini più rappresentativi, anche se il tecnico di Capranica ci ha abituati al fatto che una sorpresa la piazzi sempre.

Uomini, stavolta, ne ha a volontà, aspettando le ultime risultanze dall’allenamento di Falcone, che potrebbe anche essere in grado di scendere in campo, ma forse non alleatissimo, dopo la settimana trascorsa al piccolo trotto.

Ci sarà il ritorno di Miceli in mezzo all’era di rigore, quello ancor più importante di Iannarilli tra i pali, si chiederà a Jefferson e Neglia di giocare una partita-super in chiave offensiva.

Dovrebbe ritornare Pandolfi in mediana, una linea dove scalpitano in quattro per due maglie: c’è l’esperto Cuffa che potrebbe spuntarla per via della sua abitudine a giocare gare da dentro e fuori, come questa di Gorgonzola.

IL TECNICO, NON PIU’ GIOVANISSIMO, ALBE’
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