Uscire senza essere sconfitti è sempre bruciante!

SOPRATTUTTO SE LO SI FA MERITANDO LA QUALIFICAZIONE. E CAMILLI TORNA A MANIFESTARE PROPOSITO DI ABBANDONO

E’ quello che è accaduto alla Viterbese, che ha pareggiato a Gorgonzola, meritando di vincere – soprattutto nel primo tempo – e mai dando l’impressione di essere inferiore ai padroni di casa. Ma  il più che discutibile regolamento ha sentenziato e i Gialloblu terminassero qui la loro stagione soltanto perché i padroni di casa avevano due risultati su tre a disposizione. Oltre al vantaggio di giocare in casa. Accettare un verdetto del genere è difficile e a poco serve la consapevolezza di essere arrivati a questo scontro decisivo giocando il miglior primo tempo della gestione-Puccica, affrontando a viso aperto i padroni di casa, cancellando anche la sconfitta in casa del girone di ritorno. Tutto avrebbe avuto, però, una logica conclusione, se fosse arrivato il gol in più, che la Viterbese ha cercato e creato. Se fossero andate dentro quelle tre o quattro occasioni. Allora, adesso staremmo a parlare di trionfo e la formula inopportuna non sarebbe riuscita a far danni. E neanche a parlare del patron Camilli, il quale torna a mettere in discussione la sua permanenza a Viterbo.

La partita è stata bella e l’avvio scoppiettante, con due reti in neanche quattro minuti. La Viterbese – forse per la prima volta in questa stagione – è stata padrona del centrocampo: la coppia Cuffa-Cruciani ha giocato con grande sintonia e rapidità di movimenti. La rapidità di esecuzione ha messo paura alla Giana in più di un’occasione, oltre a quella con cui era andato in vantaggio Jefferson. Iannarilli ha compiuto un paio di buoni interventi, ma la difesa non è mai apparsa in affatto ed “EmilOne” Dierna ha trovato il modo anche di andare a segnare, nella ripresa.

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