LA FINALE VISTA DALLA POLTRONA

Visto che qualche nostro lettore ce lo ha chiesto, ci proviamo. Innanzitutto va sottolineanto che con il 4-2-3-1 nessuno vince mai qualcosa di particolarmente importante. Eppoi che con Quadraro, Lemina, Rincon, Sturaro e molti altri della rosa altrettanto difficilmente si può vincere qualcosa di importante. Se poi ci si mette che più della metà dei titolari (alcuni dei quali anche un oò sopravalutati) sono stati insufficienti, non sorprende la netta sconfitta. Senza assolutamente voler togliere i meriti al Real Madrid, che, dalla mezzora del primo tempo in poi, è stato superiore tecnicamente, tatticamente e fisicamente.
Queste le pagelle di Eurospot, che segue per lavoro eventi di questo genere.

Gianluigi BUFFON 6 – Non ha colpe sui gol, stasera più che mai viene tradito dai compagni. Il conto con la Champions League è sempre più aperto: la sua assume sempre più i contorni della maledizione. Avrà modo di rifarsi?

Andrea BARZAGLI 6 – Se la cava con l’esperienza e salva qualche situazione sanguinosa. Il più solido dietro nella nefasta serata bianconera. (66’ CUADRADO 4 – Entra e rimedia due gialli in pochi minuti. Difficile fare peggio)

Leonardo BONUCCI 5 – Pesanti responsabilità nel terzo gol incassato dalla Juventus, perde in sicurezza nella ripresa.

Giorgio CHIELLINI 4 – Malissimo. Perde clamorosamente il confronto diretto con Cristiano Ronaldo, uscendone con le ossa rotte. Ridicolizzato da CR7 a Cardiff.

ALEX SANDRO 4 – Sciagurato, davvero sciagurato, in fase difensiva: gravissime esitazioni in occasione del primo e del terzo gol. Aver partecipato all’azione dell’unico gol bianconero non riscatta il suo voto.

Sami KHEDIRA 5 – Tiene botta nella prima parte di match, nella ripresa non è più sul pezzo. Sfortunato nella deviazione che rende imparabile la conclusione di Casemiro, poi si perde completamente Asensio nel finale.

Miralem PJANIC 5,5 – Dopo un avvio incoraggiante cala vistosamente nella ripresa assieme ai compagni, quando il centrocampo bianconero sparisce dal match. (70’ MARCHISIO 5,5 – Non riesce a scuotere l’inerzia, ma entra a giochi ormai fatti.)

DANI ALVES 5 – Nemmeno l’habitué delle finali di Champions riesce a infondere fiducia e coraggio ai suoi. Vale il medesimo discorso per i suoi compagni: nella ripresa è più che altro un fantasma e subisce le folate del connazionale Marcelo.

Paulo DYBALA 4,5 – Non pervenuto nella prima finale della sua carriera. Rimedia un evitabile cartellino giallo in avvio che lo condiziona (decisamente) più di quando dovrebbe: mai uno spunto degni di nota, mai una scossa. Non è ancora pronto per una ribalta così luccicante: irriconoscibile questa sera. (78’ LEMINA 5 – Entra e si fa dribblare da Marcelo come un calciatore alle prime armi. Non ci siamo)

Mario MANDZUKIC 7 – Lui non ha tradito le aspettative autografando il gol della grande illusione. E che gol: rovesciata da sogno in finale di Champions. Lotta e combatte su tutti i palloni: se solo i suoi compagni di squadra l’avessero imitato…

Gonzalo HIGUAIN 5,5 – Buon primo tempo con conclusioni da fuori velenose e un egregio lavoro di sponda. Nella ripresa non è più supportato dai compagni e non riesce a crearsi occasioni e spazi da solo, dal nulla. Altro bianconero per cui le finali importanti cominciando a diventare incubo e al contempo ossessione.

ALL. Massimiliano ALLEGRI 5 – Semplicemente ingiustificabile il crollo verticale accusato nella ripresa dai suoi ragazzi. La sua Juventus si consegna anima e corpo nelle mani del Real Madrid nei secondi 45 minuti dopo essere riuscita a riemergere dallo svantaggio nella prima frazione, ma a conti fatti il Real è stato superiore in tutto questa sera trionfando con pieno merito. La maledizione continua.

Keylor NAVAS 6 – Sorpreso dall’acrobazia di Mandzukic, il resto è ordinaria amministrazione.

Dani CARVAJAL 6,5 – Garanzia. Protegge la sua zona e si toglie lo sfizio di servire a Ronaldo il cioccolatino solo da scartare del primo gol.

Raphaël VARANE 7 – Il più giovane calciatore ad aver vinto tre Champions League. Serve aggiungere altro? Gioca con la naturalezza di un veterano.

Sergio RAMOS 7 – Ruvido come sempre quando si tratta di presidiare le sue zolle, ma monumentale per temperamento e personalità. Controlla gli attaccanti bianconeri e si regala l’ennesima notte da sogno. Uomo franchigia.

Vieira MARCELO 7,5 – Stra vince il duello con il connazionale Dani Alves ed è un “fattore” sulla sinistra: il miglior terzino sinistro in Europa in questo momento, attento in difesa e fenomenale quando si tratta di buttarsi negli spazi e assistire i compagni.

Luka MODRIĆ 7,5 – Sale di tono paurosamente nella ripresa: suo l’assist vellutato per il secondo gol di Ronaldo. Fenomenale nelle due fasi, una goduria ammirarlo all’opera. Genio calcistico.

CASEMIRO 7,5 – Mastino di centrocampo che dopo l’eurogol con il Napoli centra un’altra rete dalla lunga distanza con la complicità di Khedira. Dopo qualche sporcatura di troppo nel primo tempo disputa una ripresa esemplare. Provvidenziale il suo lavoro da frangioflutti in questo contesto.

Toni KROOS 6,5 – Primo tempo in sordina, poi sale prepotentemente in cattedra rilanciando l’azione e avanzando a ridosso delle punte in fase di non possesso. Consueta macchina da passaggi perfetti, con percentuali di accuratezza prossime al 100%. Robotico.

Alarcón ISCO 6,5 – Lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco: a volte dovrebbe effettuare qualche tocco in meno ed essere più concreto, ma è sempre nel vivo del gioco e (anche) grazie a lui il Madrid è diventato una macchina perfetta. (82’ ASENSIO 6,5 – Serata da sogno: entra e mette l’ombrellino nel long drink).

Cristiano RONALDO 9 – 600 gol in carriera, macchina da gol inarrestabile e inumana. Segna due gol da attaccante puro, reattivo, letale e diabolico, sbranandosi la difesa della Juventus. Quarta Champions League vinta, terza finale in cui va a segno. Killer più spietato della storia del calcio.

Karim BENZEMA 6,5 – Partner d’attacco ideale per Cristiano Ronaldo: partecipa attivamente a due gol madrileni ed è in perenne movimento a caccia di palloni utili. Da partite come quelle di questa sera si capisce perchè CR7 lo voglia sempre con sé in battaglia. (77’ BALE sv Entra unicamente per iscriversi alla festa)

All. Zinédine ZIDANE 8 – Re Mida del calcio contemporaneo: trasforma in oro tutto ciò che tocca. Da quando ha sistemato Isco dietro le punte e riportato CR7 al centro dell’attacco il Real ha svoltato. Vittorie senza ombre, da corazzata vera. Il Madrid è la squadra più forte d’Europa senza “se” e senza “ma”. Nel secondo tempo i suoi hanno portato a scuola i rivali bianconeri: meglio di così non poteva andare.

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