CAMILLI: “MA CHE CI VOLEVA A FARE IL SINTETICO AL ROCCHI?”

Chi pensava che Piero Camilli avesse sbollentato un po’ la rabbia e la delusione è rimasto deluso. La sua posizione è più intransigente che mai. E non sembra che, a sentirlo, abbia influito minimamente le attestazioni di stima che gli sono giunte a raffica da Terni.

“Macchè – dice Piero Camilli –  io non ho parlato con nessuno, ma non si è visito nessuno neanche da parte dell’amministrazione di Viterbo e – se ce ne fosse stato bisogno – è stata la conferma che non interessa davvero a nessuno che si faccia un calcio importante a Viterbo. Per avere ambizioni, coltivare progetti importanti, bisogna avere competitività finanziaria, mentalità e strutture: senza tutte queste cose insieme non si va da nessuna parte. I soldi ce li ho messi io – ed anche tanti – ma il resto non è arrivato.

Ma che ci voleva? Due anni fa proposi di trasformare il campo della Palazzina in erba sintetica. Ci volevano quattrocentomila euro, che non è difficile per un Comune acquisire con il Credito sportivo, gestirli, spalmarli, trovare varie soluzioni. La verità è che non frega niente a nessuno. Qualcuno mi ha detto che mi hanno fatto il gruppo elettrogeno: mica lo hanno fatto al sottoscritto, lo hanno messo a disposizione dell’impianto comunicale!”

 

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