VITERBESE, C’E’ DA ATTENDERE ANCORA

Si prosegue così, un po’ alla giornata. Aspettando buone nuove, che non sembrano facilissime da materializzarsi all’orizzonte del caldo scenario gialloblu.

Qualcuno si è timidamente proposto, qualche altro è stato contattato da Corinti per poter entrare a far parte di un progetto di mantenimento del calcio a Viterbo, possibilmente in LegaPro, anche se questa categoria è molto onerosa e ci vorrebbe pur sempre una capacità finanziaria come quella di Camilli. Il quale continua ad essere convinto di mollare e non cambia certo idea per la possibilità che il tredici giugno (la probabile data della seduta a Palazzo dei Priori – ndr) il Consiglio comunale possa essere dedicato alla discussione sugli impianti sportivi.

Questo è quanto, anche se qualcuno spera che l’imprenditore di Grotte di Castro, alla fine, ci ripensi. Magari ora che viene data per sfumata la pista-Ternana, con l’avvento della Unicusano. Anche se i bene informati invitano a non affrettarsi a dare verdetti finali e aspettare ancora prima di giudicare chiusa la “partita” con Longarini.

Perché è convinzione diffusa – nella città umbra – che tra i candidati – ci fosse stato anche Camilli, insieme a Unicusano e a Cellino, verso il quele, forse, erano rivolte le attenzioni.

Si penSava ad una chiusura-lampo della trattativa, ma tutto verrà posticipato a lunedì prossimo, quando dovrebbe esserci l’incontro presso uno studio notarile per mettere nero su bianco, compresa la disponibilità economica da investire, come Longarini ha richiesto ai pretendenti.

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