LE VERITA’ DI CAMILLI

Piero Camilli, il giorno dopo il “blitz” a Terni, che ha – inevitabilmente – dato la stura a tutta una serie di interpretazioni circa la sua volontà di “correre2 ancora per accaparrarsi la proprietà della società umbra.

Il cronista che cerca direttamente la conferma, trova – invece – una versione completamente diversa. Liberi di crederci – o no – Piero Camilli ha dichiarato di essersi recato nello “studio legale dell’avvocato Proietti per questioni personali, che niente hanno a che fare con l’acquisizione della Ternana. Conosco da tempo Proietti e ci sono in corso alcune pratiche lontane dal mondo del calcio.”

Abbastanza clamoroso, quindi: dalla voce del diretto interessato, una dichiarazione che azzera tante ipotesi. D’altronde lo stesso avvocato Proietti, dopo il “blitz” di Camilli, non solo non ha fatto menzione di passi in avanti con l’imprenditore di Grotte di Castro, ma ha sottolineato come l’Unicusano si sia adeguata ai comportamenti richiesti da Longarini, quindi in pole position per chiudere la trattativa.

E’ lo stesso Camilli, chiudendo il discorso-Ternana a dire: “macchè Terni, pensiamo, invece, a Viterbo!

Perché – chiediamo noi – ci sono novità in merito? “Non scherziamo! Leggo e sento tante cose non vere – prosegue Camilli – di cordate romane e imprenditori vari, ma io non ho mai visto nessuno. Ho davanti agli occhi, in questo momento, una lista di incombenze da espletare entro la fine di giugno che sono impegnative, altro che parole. Son disposto a regalare: esiste un fondo cassa, qualcosa potrei anche mettere io, poi ci sono i contribuiti federali.

Sarebbe un’ottima base di partenza anche per altri, ma finora non ho visto nessuno in grado di poter parlare seriamente di queste cose. Infine, voglio ribadire di non aver parlato con il Sindaco e non credo affatto nella storia degli impianti sportivi delle periferie!”

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