Corinti: “se lascia la famiglia Camilli, io ed il mio staff costretti a prendere in considerazione altre proposte che ci consentiranno di lavorare con impianti e strutture idonee”

“Leggo le dichiarazioni del Patron Camilli circa la situazione attuale della Viterbese Castrense. Sono a confermare che durante i colloqui intercorsi tra me e il Patron, mai si è parlato della cessione della gestione della società Viterbese Castrense al sottoscritto, ipotesi oltretutto non contemplata dai regolamenti.

Confermo che il mio lavoro ha l’esclusivo obiettivo di ricercare un impianto di allenamento per la prima squadra e per il settore giovanile. Personalmente sono dispiaciuto di aver letto, attraverso gli organi di stampa, notizie fantasiose, le quali non fanno altro che distogliere l’attenzione e far perdere alla famiglia Camilli lo stimolo per proseguire  a Viterbo questo progetto calcistico che ha dato a tutti noi molte soddisfazioni dal punto di vista sportivo, e che ha permesso oltretutto al settore giovanile di disputare i campionati nazionali, vetrina fondamentale per la crescita dei nostri giovani calciatori.

Non di meno importante è il fatto di essere legato al progetto della famiglia Camilli, e nella malaugurata ipotesi che il Patron lasci, anche io metterei la parola fine al lavoro svolto fin qui nel settore giovanile. Sono infatti stanco della mancanza di impianti sportivi nella nostra città, mancanza che ci obbliga a macinare migliaia di chilometri all’anno per farci ospitare in provincia.

Le offerte non mancano dato che in questi anni abbiamo dimostrato di aver fatto un ottimo lavoro pur in queste enormi difficoltà. A questo punto, se lascia la famiglia Camilli, io ed il mio staff  ci sentiremmo costretti a prendere in considerazione altre proposte che ci consentiranno di lavorare con impianti e strutture idonee a fare calcio.

Mario Corinti, Responsabile  settore giovanile Viterbese Castrense”

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