CALCIO COI BAFFI. IL RIFIUTO INEVITABILE DI PELLEGRINO

Spesso ci si affidava alle qualità di un allenatore, ma poi tutto finiva allo stesso modo, di fronte alla precarietà delle gestioni e alla mancanza di investimenti adatti allo scopo.

Un allenatore che avrebbe potuto riportare un certo interesse attorno alla Viterbese sarebbe potuto essere Maurizio Pellegrino, che in gialloblu ci era stato diverso tempo, come giocatore prima, come secondo di Carolina Morace e tecnico della squadra Primavera poi.

Ma Pellegrino se ne andò dopo quattro giorni trascorsi alla Palazzina e venne anche considerato una sorta di traditore. Alla luce, però, di quelli che furono poi gli epiloghi di quelle gestioni societarie a cui il ragazzo del Sud non aveva creduto, la realtà di quei giorni andrebbe riscritta.

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