VITERBESE, LA BOCCATA D’OSSIGENO CHE SI ASPETTAVA!

E’ arrivata nella serata di ieri l’ufficialità da parte del patron Camilli, dopo che già in giornata erano giunti a Viterbo segnali incoraggianti provenienti da Firenze, che riferivano ufficiosamente di una iscrizione della Viterbese andata a buon fine. E che noi abbiamo pubblicato fin dalle primissime ore del pomeriggio. 

Il peggio, quindi, sembrerebbe scongiurato, e ora si attende soltanto  di capire se Camilli ci lavorerà sopra oppure se aspetterà di trovare l’interlocutore giusto per la cessione della società.

I vari incontri di Camilli con i pretendenti all’acquisizione della Viterbese – come confermato dallo stesso patron gialloblu – non sono andati a buon fine. Camilli non ha rilevato in nessun di essi – quantomeno i primi analizzati – l’interlocutore giusto per poter andare avanti nell’operazione di cessione di quella che è stata – e lo è tuttora – la sua creatura.

A bussare alla porta di Camilli, più che altro, imprenditori non in grado di convincere il patron gialloblu, il quale, nel recente passato, aveva dichiarato di non voler “cedere la società per vederla poi fatta fallire da qualcun altro”. Sarebbe stato insopportabile per chi aveva creato il soggetto sportivo a Viterbo, con l’approdo proprio di quesi tempi, quattro anni fa, on quel titolo di Eccellenza della Castrense da cui è ricominciato a vivere il calcio della città dei Papi.

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