SAREBBE STATO INTERESSANTE L’ALTRO GIRONE DELL’EST

Sarebbe stato interesante per tutti, per gli sportivi, per gli addetti ai lavori, per la Vitrbese stessa, che nell’altro raggruppamento avrebbe potuto trovare – forse – delle opportunità diverse.

Cambierà poco – invece – per la squadra gialloblu, inserita ancora nel girone A, come lo scorso anno. La novità è che questo raggruppamento è l’unico dei tre ad essere composto da venti squadre, mentre gli altri due sono stati assemblati con diciotto protagoniste per lotto. Questo perché la LegaPro ha assunto una decisione praticamente “storica”, quella di fermarsi a 56 squadre in organico e non procedere ad ulteriori operazioni di ripescaggio.

Ed allora via col “balletto” dei gironi, antipasto di quello che sarà l’appuntamento forse più atteso, quello della composizione dei calendari, che avverrà il prossimo dieci agosto a Pescara.

Un “balletto” annunciato, che ha voluto ricalcare i criteri dello scorso anno e una suddivisione tutta particolare della geografia dei gironi, mentre qualcuno si attendeva che l’Italia centrale potesse essere raggruppata insieme.

La Viterbese, quindi, ritrova gran parte delle avversarie dello scorso anno, ad eccezione delle novità Cuneo, Gavorrano, Arzachena e Monza.

Ci saranno, invece, tutte le prime della scorsa stagione, ad eccezione della Cremonese salita in B. Ci sarà l’Alessandria, che ci proverà di nuovo, sotto la regia dell’ex gialloblu Gazzi. Ci saranno Livorno e Arezzo, le due Toscane che nel precedente campionato si inserirono nella prima fascia, anche se – dopo una estate un po’ difficile per molti – è tutto da verificare se le potenzialità potranno essere un “copia e incolla” del recente passato.

NELLA FOTO LA SFIDA CON L’ALESSANDRIA, CHE SI RIPROPONE

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