LA VITTORIA DELLA VITERBESE CONTRO L’AQUILA

SERIE C1/B – 2002/03

VITERBESE-L’AQUILA 3-1

VITERBESE: Mazzi,  Zappella, Parisi, Pollini, Gimmelli, Mannucci, Martinetti, Sammarco, Santoruvo (34’ st D’Andrea sv), Troise (1’ st Garcia), Cingolani  (44’ Lizzori sv), A disposizione: Passoni, D’Alessandro, Kone, Filosi. Allenatore Di Somma

L’AQUILA: Sassanelli, Drago, Redavid, Giugliano, Ola, Contini, Chiopris Gori (29’ st Di Corcia sv), Russo, De Simone, Drascek (29’ st Vidallè ), Rizzioli. A disposizione: Greco, Vincioni, Chiavaro, Marinelli

ARBITRO: Ferraro di Crotone Guardalinee: Cuomo-Costa

RETI: 17’ st Russo (L), 24’ Santoruvo (V), 27’ st Santoruvo (V), 42’ st Martinetti (V)

ESPULSO De Simone (L) al 32’ st per fallo di reazione

AMMONITI: Zappella (V), Cingolani (V), Contini (L), Chiopris Gori (L)

NOTE: Angoli 8-4 per la Viterbese. Spettatori paganti 750 (più 160 abbonati) per un incasso di  5.500 Euro. Il giocatore Santoruvo della Viterbese è stato ricoverato presso l’ospedale di Viterbo per la frattura del setto nasale 

 

VITERBO – L’ex Daniele Russo ci aveva provato. Una gran botta, appena fuori dall’area di rigore, all’improvviso aveva scagliato il pallone alle spalle di Mazzi. Erano trascorsi diciassette minuti del secondo tempo e quella violenta conclusione finita alla destra del portiere locale aveva tutta l’aria di essere il colpo del ko, anche perché le due squadre si erano equivalse e la Viterbese non aveva dato l’impressione di avere molto di più degli ospiti per metterli sotto.

Il 4-4-1-1 di Giordano sembrava poter funzionare, soprattutto grazie alla eccellente prova del primo tempo di Redavid, padrone assoluto della corsia di sinistra, sia come proposizione, sia in copertura, tanto è vero che da quella parte, per un bel po’ di tempo ha avuto qualche difficoltà Cingolani, costretto spesso a cercarsi spazio al centro.

Tutto sembrava alla portata dell’Aquila ed invece, alla fine, l’importante vittoria è andata proprio alla Viterbese, capace di reagire caparbiamente e trarre vantaggio di una certa arrendevolezza degli ospiti di Giordano e, soprattutto dalle doti di combattente del centravanti Santoruvo, autore di una doppietta preziosa che costa, però, anche la frattura del setto nasale al ragazzo pugliese.

E’ accaduto dopo il secondo gol della Viterbese, quello che di fatto ha rovesciato le possibilità dell’Aquila e che virtualmente le ha sfilato di tasca la vittoria che sembrava possibile. Santoruvo è stato soccorso ed è rimasto sul terreno di gioco prima di abbandonare definitivamente e di farsi ricoverare per la frattura al naso.

L’uno-due del centravanti locale spezza il sogno dell’Aquila e complica le cose a Giordano, il quale aveva preparato con cura l’incontro e trovato riscontro tattico fino a quel momento, con la sua manovra, anche se lenta, dimostratasi all’altezza della situazione.

A quel punto, però, l’incontro aveva alzato il suo ritmo e già c’era stato un avvertimento con una traversa colpita da Martinetti con uno scatto dei suoi e rapida botta verso la porta avversaria.

A maggiore velocità di gioco è corrisposta maggiore fluidità del centrocampo locale, improvvisamente salito in cattedra rispetto ai colleghi abruzzesi, anche perché Di Somma opera la mossa tattica (inserimento di Garcia) modificando il 3-5-2 iniziale.

Anche Giordano cerca di correre ai ripari: getta nella mischia Vidallè e Di Corcia, non con grandi risultati. Il primo, per la verità, si rivela più incisivo e punta verso l’aera laziale, ma l’espulsione di De Simone disarma le ultime aspirazioni di un’Aquila ormai incapace di organizzarsi per ritrovare il pareggio.

Si aprono, invece, ulteriori spazi e in uno di questi è un gioco da ragazzi per Martinetti, il quali si infila in velocità nel corridoio giusto, arriva al limite dell’area di rigore e lascia partire uno shoot sul palo più vicino: un beffardo sinistro che supera Sassanelli, il quale, forse, si attendeva la conclusione dalla parte opposta.

Finisce qui, con i tifosi aquilani che se ne vanno qualche minuto prima del triplice fischio dell’arbitro crotonese, che ha diretto con fermezza, non disdegnando anche una ammonizione per simulazione a Cingolani che reclamava il rigore.

Per un risultato in trasferta bisognerà attendere un’altra occasione, quella dell’insolitamente freddo pomeriggio di Viterbo è stata archiviata così.

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