CALCIO COI BAFFI. LE DUE BELLE CARRIERE IN GIALLOBLU DI DI PROSPERO E NARDECCHIA

Max Nardecchia avrebbe potuto parlare di mille cose, vista la sua lunghissima milizia in gialloblu, anche con vesti diverse. L’ultimissimo è stato il ruolo di vice allenatore della Viterbese insieme a Lillo Puccica: i due hanno lavorato bene e ottenuto un buon risultato finale. Probabilmente avrebbero meritato che se ne parlasse di più, ma il “pensiero fisso” dei lettori, circa al dilemma su Camilli – lascia o non lascia – ha fagocitato interamente l’attenzione dell’opinione pubblica ed archiviato prematuramente la parte di stagione giocata, per lasciare spazio a a quella chiacchierata.

Nardecchia ha ricordato come giunse da giocatore a Viterbo e di come venne ricompensato prima di tutto dal presidente Deodati, oltre che, poi, dai risultati del campo e dalla vittoria del campionato.

Di venti anni prima è stato, invece, il racconto di Sergio Di Prospero, già esplose prepotentemente direttamente dal settore giovanile della Viterbese, da dove se ne era precedentemente andato per via di una foto di squadra negatagli per avere soltanto le scarpette di pezza e non quelle da calcio.

error: Content is protected !!