LA BELLA PARTENZA DEL MONZA, L’INIZIO DEL LIVORNO

Dare giudizi dopo un solo turno è quanto di più sbagliato si possa fare. Però è indubbio che si respira qualche spiffero di aria nuova, da rianalizzare tra qualche settimana, quando tutte le squadra avranno, all’incirca, nelle gambe una dose di lavoro similare e le temperature saranno più normali.

Tra le novità che hanno iniziato bene, comunque, c’è il Monza, tornato tra i professionisti, il mondo in cui si faceva onore negli anni settanta, quando giocava in serie B e la sua punta di diamante era Ariedo Braida.

I ragazzi di Zaffaroni sono partiti bene, onorando il ruolo di matricola, superando i Piacentini, trascinati da capitan Guidetti, uno che di geometrie in campo se ne intende, così come D’Errico e Cori sono due che non fanno stare troppo tranquille le difese avversarie.

Il caldo torrido delle gare di pomeriggio è stato evitato dal Livorno, che ha vinto di misura sul Gavorrano, tutt’altro che chiuso nella propria metà campo, come i Labronici avevano immaginato. Anzi, sono andati sotto, ma hanno trovato la giusta reazione – pur avvertendo molto la pressione del debutto in casa – e la vittoria finale.

Quindi il Pontedera, che ha sfiorato l’impresa di battere subito l’Alessandria, che ancora non ha trovato il volto definitivo scaturito da un mercato tuttora in gestazione. Per ora ci ha pensato ancora Gonzales, popi si vedrà.

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