COPPA ITALIA. VITERBESE-OLBIA 2-2

reti: Razzitti, Ragatzu (rigore), Cenciarelli, Feola

VITERBESE: (4-3-3): Pini, Pandolfi Pacciardi, Atanasov, Sane; Zenuni, Cenciarelli, Di Paolantonio; Bismarck, Razzitti, Mendez. A disp. Iannarilli, Micheli, Celiento, Sini, Peverelli, Mbaye, Vandeputte, Baldassin, Musacci, Tortori, Jefferson, Pini. All. Valerio Bertotto

OLBIA (4-3-1-2): Van der Want; Iotti, Dametto, Leverbe, Pinna; Da Cunha, Geroni, Vispo l; Murgia; Senesi, Arras.A disp. Aresti, Idrissi, Cotali, Marongiu, Iotti, Dametto, Ogunseye, Ragatzu, Muroni, Pisano. All. Bernardo Mereu.

ARBITRO: Diego Provesi di Treviglio

Gara viva, con due pali, quattro reti e occasioni. Si qualifica la Viterbese in virtù della migliore differenza reti, mentre l’Olbia esce dalla competizione imbattuta.  

Se al 7′ i padroni di casa si rendono pericolosi con il duo Bismark-Razzitti, l’Olbia risponde al 10′ con Senesi che, lanciato a rete, non riesce d’un soffio ad anticipare Pini in uscita. Al 24′ Arras vicino al vantaggio con un sinistro dal limite che, deviato, si spegne di poco a lato. Dieci minuti dopo Van der Want dice no all’attivissimo Mendez, ma un minuto dopo il portiere olandese, nonostante un doppio miracolo, capitola alla terza conclusione di Razziti che vale l’1-0 della Viterbese. L’Olbia reagisce con una punizione di Murgia su cui Pini vola mandando in angolo, ma al 39′ la Viterbese colpisce il legno con una botta di Mendez. La ripresa si apre con un cambio: Muroni per Geroni in cabina di regia e conseguente consegna della fascia di capitano.  

Al 30′ esatto Mereu comanda la terza e ultima sostituzione, inserendo Ragatzu per Arras. Un minuto dopo sgroppata di Senesi lunga 60 metri si esaurisce con atterramento in area da parte di Sanè e calcio di rigore. Dal dischetto va proprio Ragatzu che trasforma e fa 1-1. L’Olbia va a caccia del gol qualificazione, ma 35′ si fa sorprendere in contropiede con un letale tre contro due finalizzato da Cenciarelli: 2-1. Bianchi con Senesi (parata in tuffo di Pini) e Ragatzu (solo contro quattro, centra il palo con un colpo da biliardo). L’ultima fiammata vale il pareggio: ancora Ragatzu che rifinisce, Feola impatta con una botta mancina che si insacca sotto la traversa: 2-2.  

 

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