SETTIMANA “NORMALE”: SI PREPARA LA TRASFERTA DI PISA

Lo sguardo all’infermeria è d’obbligo: a Varutti si è aggiunto Sanè, anche se quest’ultimo dovrebbe recuperare prima. Entrambi sono terzini sinistri e se Bertotto dovrà continuare a fare a meno di loro, potrà contare su Pandolfi, il quale è eclettico e sa giocare su entrambi i fronti.

Per il resto si continuerà a lavorare sulla tenuta, anche sull’aspetto mentale, di quel timore di vincere che è sembrato prevalere quando la gara con la Carrarese si stava complicando un po’.

Eppoi preparare la trasferta di Pisa, quella che – sulla carta – sembra la prima attendibile, nonostante la formazione nerazzurra sia partita malissimo e occupi la zona bassa della classifica, anziché quella a cui è, in teoria, destinata.

Molti singoli appaiono in condizione ottimale, quasi troppo per essere solo all’inizio della stagione e aver anche iniziato tardino la preparazione. C’è chi ha strappato una maglia da titolare come Baldassin e chi scalpita per una casacca, come Atanasov (NELLA FOTO), che Bertotto ha gettato nella mischia, nel finale della gara con la Carrarese, a mò di Desailly, del Milan che fu.

Il Bulgaro ha tutte le carte in regola per guadagnare una maglia dall’inizio, ma si è trovato di fronte ad una concorrenza interna notevolissima: sicuramente guadagnerà spazio pian piano e non si accontenterà solo della Coppa Italia.

C’è chi ha ritrovato la via del gol, come Jefferson (poteva fare tripletta! – ndr) e chi scalpita per la prima rete in campionato ancora da assaporare. Chi si è sbloccato, come Bismark, chi, pur non segnando, è decisivo, come Tortori, mentre Vandeputte deve sfruttare meglio le grandi qualità che possiede.

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