PISA-VITERBESE. LA VIGILIA DELLA CAPOLISTA GIALLOBLU

Bertotto, come al solito, non si sbilancia, né regala indicazioni sulla formazione che domani – alle ore 16.30 – scenderà all’Arena Garibaldi: tutto è possibile, un totale copia e incolla della formazione che ha battuto la Carrarese (eccezion fatta per Sanè, il quale ha bisogno ancora di qualche giorno per poter recuperare dall’infortunio – ndr), oppure l’apertura a qualche novità.

D’altronde l’organico si presta, essendo ampio e con alternative valide, alcune delle quali praticamente alla stessa stregua dei titolari delle prime giornate.

Difficile capire se, per operare novità, sarà consigliata la delicata trasferta toscana, se sarà il momento giusto e la sede adatta, o se, invece, più prudente rinviare, eventualmente, alla prossima gara alla Palazzina contro il Giana.

Vedremo, lo sapremo domani, o magari anche oggi, se si riuscirà a carpire qualche “segreto” dalla rifinitura dell’elegante Bertotto, che in trasferta potrebbe abbandonare il vestito blu con giacca e cravatta.

Tatticamente dovrebbe essere una Viterbese più attenta a non concedere le occasioni di domenica scorsa alla Carrarese: farlo nella tana del Pisa potrebbe essere più pericoloso di quanto non lo sia stato contro l’undici di Baldini.

La speranza – di contro – è quella di registrare di nuovo  la facilità di andare in gol, quella che ha permesso di realizzare finora ben tre doppiette con tre giocatori diversi. Difficile, però, che il Pisa interpreti un atteggiamento difensivo così aleatorio come quello della prima mezzora della Carrarese, anche se questa Viterbese ha abituato gli osservatori a risultati e mosse che hanno regalato sorprese positive

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