LA VITERBESE SUL CORRIERE DELLO SPORT

VITERBESE C.-MONZA  0-1

VITERBESE CASTRENSE ((4-4-2): Iannarilli 6; Peverelli 5,5 Sini 5 Atanasov 5 Pacciardi 5; Di Paolantonio 5,5 (7’ st Mendez 5) Musacci 5 Kabashi 5,5 (7’ st Baldassin 5,5) Cenciarelli 6; Tortori 5 (27’ st Vandeputte sv) Jefferson 5,5 (32’ st Razzitti sv). A disp. Micheli, Mbaye,, Zenuni, Pini. All. Bertotto 5

MONZA (4-4-2): Liverani 6;  Riva 6 Tentardini 6,5 (32’ st Carissoni sv) Negro 6,5 Adorni 6;  Giudici 6 (39’ st Gasparri sv) Guidetti 7 D’Errico 7 Palesi 6,5 (17’ st Barzotti  6); Ponsat 6,5 (17’ Galli 6) Cori 7 (39’ st Cogliati sv). A disp. Del Frate, Palazzo, Trainotti, Caverzasi, Romanò. All. Zaffaroni 6,5

ARBITRO: Guarnieri di Empoli

Guardalinee: Lombardi e Terenzio 6

RETI: 37′ st Cori (M)

AMMONITI: Palesi (M)    

NOTE: angoli 4-2 per il Monza, spettatori circa 1700, con 17 tifosi sulla tribuna ospiti. Recuperi pt 1’ st 5’

 

VITERBIO – Disco rosso per la Viterbese, superata in casa (secondo scivolone stagionale) dalla matricola Monza.  

In pratica è accaduto quanto sarebbe anche potuto accadere mercoledì scorso: in quella occasione – contro il Pro Piacenza – un miracolo di Iannarilli e un pizzico di buona sorte decretarono lo scampato pericolo.

Stavolta, invece, non è accaduta la stessa cosa e il risultato è stato quello negativo della sconfitta, che ha deluso gli sportivi sugli spalti e fatto infuriare il patron Piero Camilli, il quale, lasciando la stadio, ha detto di essersi “rotto le scatole di perdere in casa in questo modo: vorrà dire che si cambierà qualcosa!”

Bertotto ha optato per un modulo molto più equilibrato: particolare – questo –  che sembrava poter portare frutti diversi. Di sicuro non ha messo la Viterbese nelle condizioni di subire le ripartenze avversarie e l’inferiorità numerica a centrocampo. Il resto, però, non ha funzionato: Jefferson (l’unico ad aver cercato la porta del Monza in un paio di occasioni) e Tortori sono stati lasciati senza rifornimenti e nella linea mediana sono mancate le idee.

Insomma, un gioco tutt’altro che divertente, ma che, probabilmente, avrebbe anche potuto portare al nulla di fatto finale, se non ci avesse messo lo zampino proprio un Viterbese, Sasha Cori, di Grotte Santo Stefano, località facente parte del capoluogo della Tuscia.

Cori aveva fatto “a sportellate” per tutta la partita, tenendo sulle spalle il peso dell’attacco, ma al 37’ della ripresa è arrivata la ciliegina sulla torta. Calcio d’angolo dalla destra battuto dall’ottimo capitan Guidetti: saltano i difensori locali, ma il pallone arriva precisissimo sulla testa di Cori, che mira in diagonale sul lato dove Iannarilli non può arrivare. Precisione e forza, gol d’autore che vale tre punti pesantissimi, per chi li ha guadagnati e per chi li ha perduti.

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