UN CONSIGLIO ALLA NUOVA GUIDA, UN BEL 4-4-2 E, SOPRATTUTTO, LE DUE PUNTE!

Fare tesoro, per un allenatore entrante, delle motivazioni che hanno portato all’esonero del predecessore è sintomo di intelligenza ed anche di senso pratico, del sapersi gestire nel difficile mondo del calcio.

Per cui, un consiglio a Nofri – che perlatro già nella precedente esperienza in gialloblu, cambiò in fretta la tattica, quando già il patron cominciava a rimoreggiare – un bel 4-4-2, ma, soprattutto, due punte insieme. Difficilmente un allenatore riuscirà a resistere sulla panchina se, non facendo risultati eccellenti  e belle figure, lascerà un attaccante isolato in avanti.

Il 4-4-2 metterebbe anche al riparo dal soffrire l’inferiorità numerica a centrocampo e dal contropiede avversario, ma se anche si volesse fare una cosa diversa, allora non spostarsi dal 4-3-1-2, che d’altronde fu lo schema di quella Viterbese che vinse il campionato di serie D, con Belcastro dietro le due punte Invernizzi e Bernardo.

Nofri, però, conosce bene Camillii: questo potrebbe essere un valore aggiunto per lui, per capire quale modulo e quale base debba avere la Viterbese nel prosieguo di un campionato che finora si è dimostrato aperto a qualsiasi candidatura, senza un padrone, quindi anche l’undici gialloblu può continuare a coltivare le proprie ambizioni.

UNO DEI TANTI MODI POSSIBILI DI FARE 4-4-2 ALLA VITERBESE
E QUESTA UNA POSSIBILE VARIAZIONE SUL TEMA, SEMPRE, RIGOROSAMENTE, CON DUE PUNTE
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