NOFRI: “A ME PIACE GIOCARE CON DUE PUNTE!”

“A me piace giocare con due punte – dice il nuovo tecnico gialloblu –  ma è chiaro che poi tutto dipenderà dalle condizioni e dalla risposta dei singoli giocatori. Pensiamo a lavorare, a confermare quanto di buono si è visto e a migliorare dove serve: il mio compito non può non essere questo.

Arrivo in una squadra che i punti li ha fatti, ma che evidentemente ha avuto anche qualche difficoltà, altrimenti non ci sarebbe stato un cambio in panchina e io non sarei qui.

Credo che si debba mantenere quando di positivo è emerso finora. Parlo di un attacco molto prolifico, con cui puntiamo ad incrementare il numero dei gol. Parallelamente, però, dobbiamo migliorare gli aspetti critici, cercare di essere propositivi e agonisticamente più determinati, lavorando anche sulla fase di non possesso e di riconquista della palla.”

dal CORRIERE DELLO SPORT DI OGGI

VITERBO – Il momento della gara in notturna, quella di Piacenza di lunedì prossimo, si avvicina. Ancor di più si avvicina il momento in cui il nuovo allenatore Federico Nofri piazzerà la “sua” Viterbese in campo.

C’è grande attesa nell’ambiente, mista a indubbia curiosità: tutti vorrebbero capire in anticipo come cambierà la Viterbese di Nofri, quali saranno le diversità tecniche e tattiche, quanta discontinuità con il recentissimo passato.

 

Soprattutto sulla difesa, aggiungiamo noi, reparto spesso apparso in affanno, nonostante possegga delle individualità notevoli, che sulla carta avrebbero dovuto garantire diverse reti subite in meno.

Ed è possibile che anche in questo reparto Nofri cambi qualcosa, magari la posizione di Sini, oppure quella di Celiento e Pacciardi.

L’attesa maggiore, però, è rivolta verso l’attacco, quello con due punte, come ha chiesto a gran voce il patron Camilli e che è stato tra i motivi che hanno portato all’esonero di Bertotto.

Per queste due maglie Nofri potrà scegliere addirittura tra sei giocatorti: Jefferson, Razzitti (la coppia più accreditata – ndr), Bismark, Tortori, Vandeputte e Mandez. Quest’timo potrebbe anche entrare in lizza per la casacca del trequartista, se il nuovo allenatore della Viterbese opterà per un 4-3-1-2, mentre con le classiche tre linee sarebbero altre le soluzioni – e gli uomini – da provare.

Nofri appare sorridente e ottimista, come lo è sempre stato nella sua precedente esperienza alla Viterbese, con cui arrivò fino in fondo al campionato di serie D, che vince, insieme allo Scudettino.

Di sicuro ha un vantaggio rispetto agli altri colleghi, che conosce già Camilli  e sa che ostinarsi su posizioni che non producono belle figure non porta mai bene per il tecnico di turno. In molti sono sicuri che inizierà al meglio e che farà tesoro della precedente esperienza in gialloblu. Anche dei consigli del patron!

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