TRA RECRIMIMAZIONI SULL’ARBITRAGGIO ED ERRORI GIA’ VISTI

Tra recriminazioni sull’arbitraggio, errori reiterati e quant’altro, passa in archivio un’altra serata di calcio. Stavolta, vuoi per le condizioni del tempo, vuoi per la diretta tv, ai botteghini sono andati molti di meno, rispetto alla precedente “bynight” con il Siena.

E la Viterbese che non pareggiava mai ha inanellato il secondo pari in cinque giorni contro la Luccese, che è stata l’unica a perdere, finora, con il Gavorrano.

Pari e patta tra Viterbese e Lucchese, che danno il loro meglio nel secondo tempo. Un paio di assenze pesanti per parte: la Viterbese deve privarsi del suo attaccante Jefferson: il Brasiliano è vittima di un problema muscolare che lo terrà fuori anche per le prossime partite. Gli ospiti, invece, perdono subito il difensore Capuano, da considerarsi il perno della difesa, reparto in cui spicca anche il giovane baroni, figlio d’arte, fresco convocato nella Nazionale under 20.

La gara è sembrata subito equilibrata, con due formazioni speculari, messe in campo dai rispettivi allenatori con un 3-5-2 elastico, con qualche elemento adattato ad un ruolo non perfettamente congeniale.

Proprio allo scadere del primo tempo cambia il risultato e – quindi – il volto della gara. Da azione di calcio d’angolo (44’) la difesa ribatte e il pallone arriva al limite dell’area a Damiani, che non ci pensa un attimo e tira verso Iannarilli, con la sfera impercettibilmente toccata da De Vena. Protestano i giocatori della Viterbese, che chiedono il fuorigioco, ma per Rubilotta è tutto regolare..

La Lucchese trova di nuovo il vantaggio con una bella conclusione del capitano Nolè (14’) e anche stavolta i giocatori gialloblu vanno a reclamare dall’arbitro per la posizione di offside. Il risultato cambia ancora (28) con il difensore Celiento che mette dentro di desto da un cross del collega di reparto Sini.

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