UN TACCO DI DOUMBIA E UN “RAZZO” DI LUCI STENDONO I GIALLOBLU. LIVORNO-VITERBESE 3-0

ABBIAMO TRASMESSO IN DIRETTA LA GARA LIVORNO-VITERBESE, COME IN OCCASIONE DI OGNI GARA DEI GIALLOBLU, CON LA NOSTRA EDIZIONE SPECIALE “LIVE”

I GOL

pt 41′ DOUMBIA, st 30′ LUCI, st 46′ MORELLI

ABDOU DOUMBIA, AUTORE DEL GOL CHA HA SBLOCCATO LA GARA

LE FORMAZIONI

Rispetto alle previsioni Nofri  cambia confemando Kabashi e togliendo Tortori. Dentro Peverelli e Musacci, come da noi “chiesto”:

VITERBESE: 1 Iannarilli; 5 Celiento, 13 Sini, 3 Pacciardi; 2 Peverelli (65′ Vandeputte), 4 Cenciarelli (54′ Tortori), 20 Varutti (80′ Mendez), Musacci, Sini, Baldassin (80’Bismarck), 6 Kabashi, 9 Razzitti. A disposizione: 22 Pini, 15 Mbaye, 12 Micheli,  21 Sané, 19 Zenuni, 25 Di Paolantonio, 10 Mendez, 26 Atanasov, 7 Bismark.  Allenatore  Nofri

Livorno: Pulidori, Pedrelli (76′ Morelli), Pirrello(63′ Gonnelli), Gasbarro, Franco, Luci, Bruno(63′ Gemmi), Doumbia, Maiorino (63′ Murilo), Valiani, Vantaggiato. A disp: Romboli, Borghese, Hadziosmanovic, Giandonato, Baimgartner, Ponce, Montini, Perez. All. Sottil

PRIMO TEMPO

La Viterbese tiene botta. Il Livorno dà l’impressione di esercitare una supremazia territoriale e spingere di più, ma i Gialloblu – a cui il pari sta benissimo – rispondono con qualche contropiede su cui i padroni di casa non possono scherzare troppo. Il bomber Vantaggiato, però, ha una favorelissima occasione che manda fuori. L’ottimo Doumbia, invece, non sbaglia a capitalizzare il rifornimento del solito Pedrelli e colpisce di tacco – non si sa se per tirare o per passare il pallone – che supera Iannarilli. La linea difensiva, di fatto a cinque, aveva retto abbastanza bene, anche se in più di un’occasione dai traversoni dei padroni di casa erano nati dei pericoli. I Gialloblu hanno basato tutto sulle giocate dei singoli, sulle indubbie qualità che molti di essi posseggono: molto meno su un gioco che possa essere connotato come comprensivo di personalità e capacità di imporsi nel reparto nevralgico, sotto una pioggia battente. Il diggì Foresti se la prende con Varutti sul gol subito e reputa regolare la rete annullata a Baldassin, su cross dello stesso Varutti, le cui immagini televisive, mostrano – però – che aveva superato la linea bianca.

SECONDO TEMPO

Non ci sono cambi all’intervallo: Nofri effettua la prima sostituzione dopo una decina di minuti, gettando nella mischia Tortori, che va a fare la seconda punta, mentre Kabashi arretra a centrocampo, in sostituzione di Cenciarelli, che non si espresso al meglio.

La Viterbese non sembra arrendersi, ma poi arriva il “razzo” di Luci che non lascia scampo a Iannarilli e mette dentro il raddoppio degli Amaranto. Poi il terzo gol, la mezza rissa finale che ha “relagato” il secondo cartellino rosso stagionale e Kabashi.

L’ALLENATORE NOFRI ALLA VIGILIA DELLA GARA AL “PICCHI”

“Una squadra forte, quadrata, esperta, che sta conducendo un campionato da protagonista – ammette Federico Nofri – Ma noi andiamo a giocarcela, dovremo essere bravi a limitarli, con maggiore attenzione alla fase di non possesso e alle ripartenze.

Ho chiesto ai ragazzi di essere propositivi, di non aspettarli e subire il loro pressing: abbiamo le nostre qualità, mostriamole con la giusta aggressività, quella che serve per affrontare questo match”.

“Sotto il profilo tattico, qualche variazione di uomini ci può stare – conclude il tecnico gialloblu –  ma nello schema penso non ci saranno stravolgimenti”.

A LIVORNO L’HANNO PRESENTATA COSI’

Suona la carica, nella prima pagina dedicata allo sport locale, Il Tirreno, che titola così la parte dedicata al Livorno: “Dai Livorno, assalta la Viterbese”.
Pungente, però, l’introduzione alla gara: “Qual era il loro motto? Ah sì, “riportiamo le famiglie allo stadio”. Che fenomeni. E poi magari la colpa era dei tamburi. Vi immaginate oggi quante famiglie al Picchi? Roba da svuotare le case, tutti insieme mano nella mano stile famiglia del Mulino Bianco. L partita di oggi giocata alle 16.30 è un schiaffo al buonsenso e una assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi. Vorremmo proprio sapere chi è quel genio che ha scelto l’orario. Ah già, ma c’è la diretta tv su Raisport per cui milioni di italiani resteranno incollati davanti al video per Livorno-Viterbese… Frittate come queste, non le fanno nemmeno a Masterchef. Oggi ai giocatori amaranto chiediamo un sforzo in più. Per favore, fate un regalo a chi oggi è stato derubato del piacere di venire allo stadio. Perché tra gli assenti per questioni di lavoro e di famiglia, ci sono anche tanti che da anni fanno sacrifici per esserci”.

COSI’ LO SCORSO ANNO

LIVORNO-VITERBESE 1-0

Livorno: Mazzoni, Benassi (70′ Vantaggiato), Borghese, Gasbarro, Galli (78′ Toninelli), Marchi, Luci, Valiani, Franco, Maritato, Calil (58′ Murilo). A disp: Vono, Morelli, Gemmi, Ferchichi, Venitucci, Dell’Agnello. All. Foscarini
Viterbese: Iannarilli, Varutti, Dierna, Miceli, Pacciardi, Battista (51′ Sandomenico), Cuffa, Caliento, Doninelli, Neglia, Jallow (66′ Tortolano). A disp: Micheli, Pini, Pandolfi, Cruciani, Cardore, Falcone, Paolelli. All. Cornacchini
Arbitro: Meleleo di Casarano
Rete: 84′ Murilo
Note: angoli 6-6, ammoniti Borghese, Jallow, Dierna, Cuffa, espulso Tortolano all’84’, recupero 0′ + 4′, spettatori 3.812

Sembrava l’ennesima partita destinata a chiudersi con un pugno di mosche in mano, con la solita sensazione del “vorrei ma non posso”. Invece, al termine di una partita più che noiosa, il Livorno ha trovato quei tre punti e quel gol che mancavano addirittura dalla vittoria ai danni dell’Olbia. Un’eternità. Foscarini aveva detto che c’erano tutte le premesse per disputare un grande match. Diciamo che può accontentarsi di essere tornato a vincere perché gli amaranto hanno colpito nell’unico tiro in porta di tutta la partita. Va benissimo anche così perché serviva un successo per ridare animo e coraggio ad un ambiente troppo demoralizzato dopo le ultime non brillanti prestazioni. Oltre ai tre punti, Foscarini ha un altro motivo per sorridere: il ritorno in campo di Vantaggiato. Speriamo che d’ora in poi il toro di Brindisi possa diventare veramente l’arma in più 

L’1-0 sulla Viterbese non ha certamente risolto tutti i problemi del Livorno. Le occasioni da rete continuano a latitare e buon per il Luci e compagni che Murilo si sia fatto trovare al punto giusto nel momento giusto. L’impressione è che questa squadra al momento non possa fare a meno di un giocatore: Valiani. È lui che fa ripartire l’azione dalla difesa, fa da scudo a centrocampo e si inserisce in quasi tutte le azioni offensive. Foscarini è stato bravo a ritagliargli un ruolo da protagonista e l’ex Bari si è fatto trovare pronto. Con il prezioso aiuto di Luci e Marchi, oggi finalmente decisivi nel fermare qualsiasi avanzata avversaria. La vittoria è arrivata in concomitanza con il passaggio al 4-3-3. Con questo schema più offensivo, il Livorno si è trovato maggiormente a suo agio e per gli attaccanti sono iniziati a piovere maggiori cross. Non è un caso che Foscarini ci lavori settimanalmente. Forse è arrivato il momento per un definitivo cambio di modulo.

Il tecnico ha confermato il 3-5-2 con il ritorno in difesa di Borghese e la sorpresa Calil dal primo minuto. L’ex Catania però è apparso ancora del tutto avulso dal gioco e la manovra offensiva ne ha risentito profondamente. Ormai non si può più parlare di ritardo di condizione visto che sono passati quasi due mesi dal suo arrivo a Livorno. I primi 45 minuti sono passati via in sordina con gli amaranto che hanno fatto una fatica tremenda ad arrivare sul fondo per servire gli attaccanti. Lo stesso dicasi per la Viterbese. Mazzoni e Iannarilli spettatori non paganti.

Il copione non è di certo mutato nella ripresa. Foscarini ha provato a cambiare inserendo Vantaggiato e Murilo passando, come detto, al 4-3-3. Di occasioni, a parte un tiro al volo di Galli, neanche l’ombra con la partita che si stava avviando desolatamente verso la fine. Ci ha pensato però Murilo a pescare il jolly dal mazzo ribattendo in rete una corta respinta di Iannarilli su tiro di Maritato. Per tutto l’ambiente è stata una liberazione visto che il gol mancava da oltre 400 minuti, troppi. Anche Foscarini, sempre pacato, si è lasciato andare. Sa che questa rete vuol dire tanto sia sotto il profilo della classifica che del morale. Adesso però non bisogna fermarsi. Il Livorno ha dimostrato di sapersi tirare fuori dalle sabbie mobili già una volta e ora vuole poter dire la sua in vista dei playoff.

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