VENTURA, COME TANTI ALLENATORI DI OGGI!

Quelli con poche idee e confuse, quelli che ragionano soltanto in funzione degli schemi, che si rendono prigionieri di essi. Quelli che schierano giocatori fuori ruolo, reparti disequilibrati, senza l’armonia tra una zona e l’altra del campo. Quelli che ogni volta trovano una scusa: l’arbitro, l’avversario trppo falloso, le condizioni del campo, l’erroruccio individuale, i troppi impegni settimanale. Di tutto e di più, meno che rendersi conto che gran parte degli insuccessi, invece, non nascono da ciò, ma dai loro errori. E finchè non ci si rende contro degli errori – lo insegna la storia, non solo il calcio – non si riesce a correggerli e trovare soluzioni.

Ma se, quantomeno, gli allenatori di oggi sono tutti abbastanza giovani – e quindi possono non aver avuto la gavetta necessaria – Ventura non è più di certo in età da “mezza vita”, per cui il calcio vero lo ha visto e lo ha vissuto. Quindi avrebbe un motivo in meno per commettere quel tipo di errori, a cominciare dall’orribile 4-2-4, che dovrebbe essere vietato da un calcio che ha bisogno di tornare alle cose semplici, quelle che creavano vittorie e piacere nella gente di assistervi.

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