SEGNA RAZZITTI, PAREGGIA FERRARI. VITERBESE-PISTOIESE 1-1

I GOL

pt RAZZITTI, st FERRARI

LE FORMAZIONI

Nofri ha messo in campo esattamente l’undici da noi riportato in sede di presentazione di gara, con Tortori che torna in avanti. Indiani ripropone Ferrari in accacco e Zaccagno tra i pali.

VITERBESE: 1 Iannarilli; 5 Celiento, 13 Sini, 3 Pacciardi; 2 Peverelli, 14 Baldassin, 8 Musacci, 4 Cenciarelli, 20 Varutti; 17 Tortori, 9 Razzitti. A disposizione: 22 Pini, 15 Mbaye, 12 Micheli, 21 Sané, 19 Zenuni, 25 Di Paolantonio, 10 Mendez, 11 Vandeputte, 7 Bismark.  Allenatore  Nofri

PISTOIESE: 1 Zaccagno, 3 Surraco, 10 Ferrari, 11 Zappa, 13 Zullo, 14 Regoli, 25 Nossa, 16 Mulas, 17,  Luperini, 18 Sanna, 19 Dosio, 21 Hamlili, 22 Biagini, 27 Minardi, 15 Quaranta, 4 Rossini, 6 Tartaglione, 30 De Cenco, 7 Eleuteri, 8 Vrioni, 9 Boggian.

PRIMO TEMPO

PRIMA DELLA GARA

QUI VITERBO. “La Viterbese può fare gol in qualsiasi momento, l’importante è non subirlo per dover poi rincorrere”. Dopo la sconfitta di Livorno, con un passivo troppo pesante rispetto a quella che è stata la prestazione complessiva dei gialloblu, il mister della Viterbese Castrense Federico Nofri Onofri sa che la gara di domani contro la Pistoiese deve servire assolutamente a riportare i leoni alla vittoria davanti al pubblico di casa. 
“Giochiamo con una compagine giovane, aggressiva, che sta in buona condizione – continua -. Dobbiamo evitare di andare in svantaggio e di dover cercare di riprenderla. La squadra dovrà essere attentissima, senza concedere nulla all’avversario, sfruttando le occasioni che sappiamo creare”. Anche questa settimana mister Nofri dovrà fare i conti con le assenze, tra squalifiche e infortuni. “In certi reparto siamo un po’ contati – ammette -, ma anche a Livorno nonostante le assenze siamo stati sempre in partita. La Viterbese deve stare attenta a non commettere errori penalizzanti e a fare la sua partita, magari contando anche su quel pizzico di fortuna che fino ad oggi ci è mancato”. 

QUI PISTOIA Nella conferenza con Paolo Indiani viene spontaneo ripartire dalla sconfitta con il Siena. Nel secondo tempo si è rivista la difesa a quattro e la sensazione è che possa essere riproposta anche a Viterbo: “È una possibilità – ammette – non è un problema cambiare schieramento, casomai lo è fare un po’ di turnover”. Come problematico è anche, nel caso, capire chi far giocare a sinistra, visto che Regoli farebbe comodo in mezzo e che Zappa fin da questo estate viene visto dal mister solo dalla metà campo in su: “L’unico mancino è Quaranta – afferma Indiani – ma non mi garantisce molta spinta, come si è visto con il Siena. Purtroppo in quella zona del campo abbiamo questa lacuna”.  

COSI’ LO SCORSO ANNO

VITERBESE C.-PISTOIESE 1-0

VITERBESE CASTRENSE (3-4-3): Iannarilli 7; Celiento 6,5  Miceli 6 Pacciardi 6; Pandolfi 6  Cardore 6 Doninelli 6 Varutti 6,5; Neglia  6,5 (38′ st Battista sv) Jallow 6 (23′ st Sandomenico 7) Falcone 6,5 (47′ st Dierna sv). A disp. Pini, Micheli, Petroselli, D’Antonio, Paolelli, Tortolano. All. Puccica 7

PISTOIESE (3-5-2): Feola 6; Boni 6 Colombini 6 Priola 6,5; Sammartino 6,5 Hamlili 6 Benedetti 6 Minotti 5,5 (32′ st Varano sv), Guglielmotti 5,5 (19′ st Bellazzini 6); Rovini 6 (19’ st Colombo 6), Gyasi 6,5. A disp. Albertoni, Placido, Proia, Luperini, Fissore, Sparacello, Zanon, Piccoli All. Atzori 6,5

ARBITRO: Detta di Mantova 5

Guardalinee: Trasciatti e Gentileschi

RETI: 40′ st andomenico (VC)

AMMONITI: Miceli (VC), Guglielmotti (P), Colombini (P)

NOTE: Angoli 5-4 per la Viterbese, spettatori circa 800, Recuperi pt 1’ st 4’

VITERBO – il terzo successo di Puccica, la terza vittoria di seguito della Viterbese, dopo l’ultimo cambio tecnico operato dal patron Camilli, che sembra – per ora – il più azzeccato di tutta la stagione.

La Viterbese dal grande spirito di abnegazione vince. Anche quando ha a che fare con una gara difficile, una Pistoiese molto simile sotto l’aspetto tattico e altrettanto vogliosa di gettare sul terreno di gioco fino all’ultima energia. A fronte del caldo, a fronte della seconda gara in quattro giorni, con poche possibilità di recuperare.

Insomma, Puccica e Atzori hanno fatto del tutto affinchè che ne venisse fuori un incontro piacevole, in cui entrambi cercassero di portare a casa la vittoria. Loro hanno incitato a gran voce fin dall’inizio, anche se ne è venuto fuori un primo tempo a ritmi non forsennati, soprattutto con due squadre imprecise nei passaggi, ma sempre con la voglia di giocare il pallone.

Nella ripresa c’è stato un sussulto, la partita si è vivacizzata molto per una decina di minuti, nonostante le poche le occasioni da gol. Iannarilli (7’ e 21’), però, sfoggia la consueta bravura.

Poi hanno deciso i cambi e l’ha spuntata Puccica, che non ne ha sbagliato neanche uno, soprattutto il primo, quando ha gettato nella mischia Sandomenico al posto di Jallow, il centravanti di colore apparso affaticato dalla gran mole di lavoro che si è sobbarcato in queste tre partite.

Sandomenico si è piazzato all’ala sinistra – Neglia è passato al centro dell’attacco –ed ha saggiato la resistenza del portiere Feola (32’) con una forte conclusione. Poi si è inventato il pezzo di bravura (40’)  e ha deciso la partita, una punizione sul fronte d’attacco, con pallone a girare, millimetricamente all’incrocio dei pali, che ha scavalcato il numero uno toscano ed è finita nel sacco. Tutti a far festa attorno a Puccica e allo staff tecnico che ha cambiato il volto della squadra: onorevole la resa dei Toscani.

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