LA VITERBESE SUL CORRIERE DELLO SPORT

VITERBO – L’esordio di Sottili è stato ancor più positivo di quanto si potesse sperare. Il nuovo tecnico gialloblu ha condotto la Viterbese ad una netta vittoria corsara sul campo di una formazione costruita per vincere il campionato e ormai completamente alla deriva. Nessuno gli chiedeva la bacchetta magica, ma l’impatto era piaciuto a tutti e il risultato di Alessandria – seppur clamoroso – non stupisce più di tanto, anche se ora c’è da proseguire, ben piantando per terra i piedi.

“L’aspetto che mi è piaciuto maggiormente – ha detto Sottili – è la predisposizione a soffrire, correre e lottare, anche da parte dei giocatori più tecnici, componente  importante in un campionato di serie C dove l’agonismo e la determinazione spesso permettono di avere la meglio su squadre tecnicamente superiori.”

Molto sembra cambiato, anche per il fatto che ora c’è un tecnico che analizza in maniera assai più verosimile la gara, come ha fatto Sottili, il quale ha anche sottolineato di non saper “quantificare quanti meriti possa avere avuto l’una o quanti demeriti possa avere avuto l’altra squadra. Abbiamo cercato di limitare le loro qualità, anche se non sempre ci siamo riusciti. Abbiamo rischiato di prendere il gol del 2-3, così come abbiamo rischiato di segnare il quarto”.

Fino alla partita precedente si erano ascoltati pareri dei tecnici sempre molto difformi da quanto si era visto in campo e da come la gente  – e il patron Camilli – l’aveva vista dalla tribuna. Potrebbe essere anche questo un buon punto di partenza per una modo nuovo di gestire la squadra, le difficoltà, le potenzialità, le ambizioni e anche la sfasature che verranno.

E domani la Viterbese torna in campo, stavolta per la Coppa Italia (ore 16.30), per una gara unica contro il Teramo, che potrebbe anche far proseguire i Gialloblu in questa competizione.

Probabilmente Sottili ne approfitterà, non tanto per far giocare tutti – come spesso accade in questi casi – ma per valutare una volta di più la sua nuova squadra in funzione del campionato e della successiva gara con il Cuneo. Potrebbe anche essere l’occasione per vedere all’opera Razzitti – che ad Alessandria era assente per squalifica – in quel modulo che ora sembra quello standard, su cui continuare a lavorare.”

CLAUDIO DI MARCO

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