QUATTRO SU QUATTRO PER SOTTILI. E LA DIFESA STA IMPARANDO A NON SUBIRE

Ha vinto chi più desiderava andare avanti in Coppa Italia, meritando: chi voleva passare il turno schierando tutti gli effettivi contro chi è sceso in campo imbottito di riserve. Una partita a senso unico, che è valso l’approdo ai quarti di finale contro la Paganese.

Alla Palazzina gli uomini di Sottili hanno fatto la partita con l′ex Jefferson e con Baldassin ai qauli si è aggiunto lo spunto eccellente di Sanè nella ripresa. L′espulsione per proteste di Gonnelli, capitano livornese, è stata l’icona finale di una scelta sbagliata. Tanto di cappello, invece, alla strategia di Sottili e della società gialloblu, peraltro auspicata in tempi non sospetti dal nostro giornale.

 

Sottili – che ha dovuto rinunciare subito a Musacci – ha anche ripresentato in attacco Jefferson, rimasto fuori a lungo per infortunio. Il Brasiliano negli ultimi giorni era tornato ad allenarsi senza avvertire alcun dolore e mostrando anche una gran voglia di giocare e riprendere confidenza con la porta avversaria. C’è riuscito benissimo quando (36’) ha portato in vantaggio la sua squadra: su un errore della difesa ospite, si è  inserito d’astuzia Baldassin, che ha dato un pallone prezioso – in mezzo all’area -a Jefferson, il quale ha battuto Romboli.

La reazione ospite nella ripresa non è così veemente da mettere in difficoltà la Viterbese che, di contro, arriva al raddoppio (25‘) con Sanè, appena entrato, il quale è autore di una pregevole esecuzione.

E il punteggio rotondo della Viterbese si confeziona al 31‘, quando un fallo in area su Cenciarelli provoca il calcio di rigore che Vandeputte batte bene, spiazzando Romboli.

l’articolo completo sul Corriere dello Sport di oggi

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