CARO BABBO NATALE, FAI QUALCOSA PER LO SPORT!

Caro Babbo Natale, sinceramente non so quanto tu possa fare davvero, visto il degrado di gran parte dello sport e della società, che poi altro non è che l’alveo dove esso scorre.

Di quello a livello nazionale abbiamo vissuto e continuiamo a vivere tanti momenti bui, ma è di quello di casa nostra che ci interessiamo di più, per il quale di chiediamo di portare dei “regali” che possano migliorare le cose.

Regala alla Tuscia una cultura e una mentalità sportiva che non la facciano sempre essere considerata di secondo livello dagli osservatori nazionali. Fai in modo che gli sport più rappresentativi possano avere delle portacolori inserite nei campionati più elevati possibili.

Chiedere una serie A, tra Basket e Pallavolo è solo utopia! Può darsi, ma tu provaci lo stesso. Diciamo che la massima serie potrebbe arrivare con la pallavolo: Tuscania potrebbe finalmente farcela a coronare il sogno che solo qualche anno fa, dopo l’avvento del duo Cappelli-Pieri, sembrava impossibile.

Mi dirai, ma quello è Tuscania, non Viterbo. Vero, ma visto che ormai la casa dei Biancazzurri è il PalaMalè, allora il gioco potrebbe essere semplice. Sinceramente non so cosa – delle due – augurarmi: Tuscania che diventa TuscaViterbo oppure che abbia il suo Palasport , all’orbra della Tomba della Regina per giocare la serie A1.

Eppoi il calcio. Ti chiedo una estate – la prossima – tranquilla, senza il timore che possa di nuovo scomparire tutto, che la famiglia Camilli, tra padre e figli, possa decidere di durare altri venti anni. Andare in B? No so, forse sarebbe troppo, forse senzo uno stadio adeguato, piazzato nel cuore della città dove già una partita come quella con il Siena aveva paralizzato la città. Il calcio è bello e fanno bene a divertirsi i suoi sostenitori, ma non dimenticare mai anche di quella parte di cittadinio a cui non interessa e vogliano godersi ugualmente la loro bella Viterbo “papale”.

Per quanto riguarda il nostro giornale, continua a darci la stessa energia per farlo essere un fiore all’occhiello dell’informazione – magari di nicchia – educata, civile, costruttiva, competente, riflessiva, che guarda ai valori di una volta. Regalaci un nuovo hosting per il 2018.

Infine il libro: regalaci anche per il prossimo la stessa riuscita del precedente e la soddisfazione di crearlo giorno dopo giorno.

Non è poco quello che ti ho chiesto: vedi tu quello che puoi fare!

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