AMARCORD. GLI ANNI OTTANTA GIALLOBLU: DINO PEZZOTTI

Il decennio parte con la stagione 80/81, con un altro campionato in serie D,  con Rosati allenatore, con diversi giovani inseriti nella rosa e qualche esperto che avrebbe dovuto “esplodere”, se la società avesse mantenuto le promesse.

Sembrano ormai lontani gli anni della serie C, anche se gli sportivi gialloblu un pensierino ce lo fanno sempre, soprattutto quelli seduti sulla vecchia tribuna Prato Giardino, abbattuta poi nel 2007 e mai più ricostruita, lasciando un grande vuoto in chi l’aveva “vissuta”. Era una sorta di “salotto del calcio”: si vedeva benissimo la partita e costava poco.

“Pur non avendo grosse ambizioni arrivammo – dice, invece, Dino Pezzotti, ricordando la stagione 81/82 – alle spalle di Cynthia e Lodigiani, che fecero lo spareggio per salire di categoria. Un campionato che ricordo con immenso piacere, con quella squadra messa su in “quattro e quattrotto” da Neno Cerusico: una squadra solida e compatta.

Ricordo, ad esempio, che Mecorio era un ottimo mediano e a centrocampo anche Scacchi faceva la parte sua. In attacco Vincenzino Rossi indovinò una stagione praticamente perfetta e dalla Juventus arrivò un altro attaccante piccolino, Lanni, anch’esso molto bravo. Tra i “ragazzini” di quella squadra c’era pure Lillo Puccica, che non era neanche titolare, ma che poi, nel tempo, ha dimostrato di poter far bene la categoria. Evidentemente aveva delle qualità particolari, che gli hanno permesso, successivamente, di ottenere una buona carriera da allenatore.”

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