EDIZIONE MAGNUM. A QUALCUNO PIACE “CALDO”!

CHI E’ IL NUOVO GIALLOBLU DI SOTTILI, L’UMBRO PARAGONATO A KAKA’

E’ nato il 9 giugno 1988 a Città di Castello. Stranamente, però, ha iniziato nel settore giovanile della Juve Stabia, per poi tornare in Umbria e passare al Perugia, ma al momento sbagliato, nel periodo del fallimento della società umbra.

Gli inizi del “Caldo” non sono facili nè agevoli: nessuno gli regala nulla. Anzi, tutt’altro. All’Arezzo viene addirittura messo fuori rosa: i Toscani non lo considerano “maturo” e Maurizio Manfra fa la scommessa su di lui e lo porta nella Tuscia, alla Flaminia. E’ un gran successo: sempre presente e addirittura con 10 reti all’attivo, qualcosa di eccellente per un “under”.

A quel punto Manfra non può trattenerlo e lo lascia andare al Frosinone con un bel triennale, che però non gli impedisce di tornare a girare per l’Italia. il “Caldo” è di nuovo nella sua Umbria, al Foligno, in serie C1, dove va molto bene e si rimette in carreggiata, sia come  “numero 10” classico, sia come attaccante esterno e seconda punta. Caratteristiche, queste, che faranno molto comodo al tecnico Sottili che lo metterà sicuramente in campo già domenica contro il Pisa. Lo ha seguito con impegno il procuratore Alessio Ferroni, che paragonò Calderini a Kakà, certamente esagerato, come è facile intuire, ma che magari ha dato la carica al nuovo giocatore della Viterbese, che è passato anche per un altro allenatore ex gialloblu, Pochesci, lo scorso anno a Fondi. “Calderini è molto forte – hanno detto di lui – e ha un grande talento e può ancora migliorare. Ha bisogno di giocare e di dare continuità alle sue prestazioni”. 

 

 

 

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