LA VITERBESE SUL CORRIERE DELLO SPORT

VITERBO –   Scongiurato il secondo rinvio consecutivo, si è regolarmente giocata una partita dall’inizio ad handicap degli ospiti, passati subito in svantaggio, quando (6’) un passaggio all’indietro di Pascali ha visto il pallone completamente mancato dal portiere al rinvio, anche ingannato da una zolla del terreno.  Poco dopo Mungo (12’) rimedia un cartellino rosso per essersi rivolto all’arbitro, evidentemente, nella maniera ritenuta sbagliata dal direttore di gara. Il Cosenza, rimasto inaspettatamente in dieci, accusa il duro colpo, ma cerca di riorganizzarsi, quando un altro intervento non azzeccato (32’) del portiere Zommers risulta fatale. Il numero uno ospite (che nella ripresa si riscatterà, in parte, con un paio di buoni interventi – ndr) giudica fuori un colpo di testa di Jefferson – su lungo traversone di Celiento – poi si rende conto dell’errore e tenta di rimediare, quando, però, il pallone è già entrato in porta.

Braglia corre ai ripari e inserisce Calamai, il quale conferisce subito un dinamismo nuovo sulla corsia di sinistra, inventandosi di sana pianta un gran numero (41’), infilandosi tra le maglie della difesa gialloblu e porgendo un invitante pallone al centro dell’area per Bruccini, il quale non si fa pregare e piazza un preciso pallone quasi sotto l’incrocio dei pali della porta di Pini, scelto ancora come numero uno gialloblu di Coppa.

Un gol che sembra far rimanere in partita il Cosenza, soprattutto perché quel punteggio di misura farebbe far comodo nella gara di ritorno. Si aggrappano a ciò, evidentemente, gli uomini di Braglia, che rimangono addirittura in nove uomini, per la seconda espulsione, quella di Loviso (22’), punito da Proietti per un intervento falloso su Sanè.  

Calabresi e Gialloblu lottano nel fango con impegno encomiabile, ma la svolta decisiva è ancora in serbo e arriva nel finale, quando (44’) l’arbitro umbro decreta un calcio rigore per un intervento di Dermaku. I Calabresi protestano vivacemente, così come fatto in occasione delle due espulsioni, ma va sul dischetto De Sousa e calcia bene, spiazzando il portiere con un preciso rasoterra alla sua sinistra.

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