COSENZA-VITERBESE (LIVE) 2-1. CALDERINI SPALANCA LE PORTE ALLA FINALISSIMA

ANCHE LA SCONFITTA TORNA UTILE: I GIALLOBLU SI GIOCHERANNO LA COPPA CON L’ALESSANDRIA

I GOL

TUTINO, AUTORE DEL GOL CHE HA SBLOCCATO LA GARA

1T TUTINO AL 30′

(CALCIO D’ANGOLO, ESCE PINI E MANCA IL PALLONE: IRROMPE TUTINO E METTE DENTRO, DOPO MEZZORA DI GIALLOBLU CHIUSI NELLA PROPRIA META’ CAMPO)

2T CALDERINI AL 37′

(CONTROPIEDE GIALLOBLU, PALLONE CALCIATO AL VOLO DA CALDERINI, IL MIGLIORE DEI SUOI, CHE BATTE A FIL DI PALO IL PORTIERE ALLA PROPRIA SINISTRA)

2T PEREZ AL 44′ (GOL DELLA BANDIERA CHE NON SERVE A NIENTE)

LE FORMAZIONI

VITERBESE: Pini;  Atanasov, Rinaldi, Sini, Peverelli, Benedetti, Di Paolantonio, Cenciarelli, Sanè, De Sousa, Bismark. A disp. Iannarilli,  Micheli,  Celiento, Mendez, Mbaye, Jefferson, Vandeputte, Calderini, Zenuni, Pandolfi,  Mosti. All. Sottili

SOSTITUZIONI:

ELIO CALDERINI HA CAMBIATO LA PARTITA DELLA VITERBESE

CALDERINI > DE SOUSA

JEFERSON > BISMARK

CELIENTO > SANE’

COSENZA: Saracco, Idda, Trovato, Dermaku, Boniotti, Camigliano,Calamai, Ramos; Tutino,  Baclet, Okereke. A disp.  Zommers;  Palmiero, Pascali; Perez, Collocolo, D’Orazio,  T. Braglia. All. P. Braglia

IL PRIMO TEMPO

Viterbese abbottonatissima, oltre ogni previsione, con cinque difensori tutti insieme, ma anche senza quasi mai mettere il naso oltre la metà campo con gli altri. Il Cosenza occupa tutto il campo con assiduità e crea diverse occasioni, alcune delle quali fallite di un soffio. Isolati De SOusa e Bismark in attacco, il resto della squadra si vede impegnato soprattutto a contenere il risultato, anche dopo il gol del vantaggio con cui i padroni di casa chiudono la prima parte della gara. Finora il difensivismo ha pagato, visto che con questo risultato ancora sono i Gialloblu con un piede nella finale, ma tutto è rimandato al secondo tempo: si va all’intervallo dopo una dolorissima pallonata a Rinaldi e con una mezza mischia che si accende, unico aculeo di una prima frazione di gara, che, invece, non si è rifatta al nervosismo dell’andata.

IL SECONDO TEMPO

Sottili cambia qualcosa: dentro Calderini per De SOusa: potrebbe significare anche un cambio di modulo. Invece rimane tutto uguale, con Calderini che gioca da seconda punta, mentre in mezzo al campo la Viterbese rimane abbottonata, con il Cosenza che non riesce a sfondare. Prima della mezzora Sottili mette dentro Jefferson. Aumenta il tasso tecnico dei Gialloblu e il tutto si tramuta anche nel gol del pareggio di Calderini, autentico pezzo di bravura per l’ex che non va ad esultare.

COSI’ ALL’ANDATA

Viterbese C. 3 Cosenza 1

VITERBESE (4-3-3): Pini 6; Celiento 6 Rinaldi 6 Sini 6 De Vito 6 (5’ st Sanè 6); Baldassin 6 Benedetti 6 Cenciarelli 6; Vandeputte 6 Jefferson 6.5 (1’ st Bismark 6) Calderini 6 (26’ st De Sousa 6). A disp.: Iannarilli, Micheli, Atanasov, Mbaye, Peverelli, Di Paolantonio, Mendez, Mosti. All.: Sottili 

COSENZA  (3-5-2): Zommers 5; Boniotti 5 (28’ pt Calamai 6.5)  Dermaku 5.5 Pascali 5.5; Corsi 5.5 Bruccini 6.5 Loviso 5,5 Mungo 4.5 D’Orazio 5.5; Tutino 5 (20’ st Perez sv) Baclet 6 (16’ st Palmiero sv). A disp.: Saracco, Idda, Ramos, Pasqualoni, Okereke. All. Braglia

RETI: 6’ pt Pascali autogol (C), 32’ pt Jefferson (VC), 41’ pt Bruccini (C), 44’ st De Sousa (VC).

ESPULSI: Mungo (C) al 12’ pt per proteste, Loviso (C) al 22’ st per fallo su un avversario.

VITERBO –  Sole, temporale e arcobaleno si sono alternati sul cielo del “Rocchi”, dove la Viterbese ha vinto la gara di andata della semifinale di Coppa Italia, giocata, quindi, su un campo al limite della praticabilità.

Scongiurato il secondo rinvio consecutivo, quindi, si è regolarmente giocata una partita sicuramente in parte condizionata dall’inizio ad handicap degli ospiti, passati subito in svantaggio, quando (6’) un passaggio all’indietro di Pascali ha visto il pallone completamente mancato dal portiere al rinvio, anche ingannato da una zolla del terreno.  Poco dopo Mungo (12’) rimedia un cartellino rosso per essersi rivolto all’arbitro, evidentemente, nella maniera ritenuta sbagliata dal direttore di gara. Il Cosenza, rimasto inaspettatamente in dieci, accusa il duro colpo, ma cerca di riorganizzarsi, quando un altro intervento non azzeccato (32’) del portiere Zommers risulta fatale. Il numero uno ospite (che nella ripresa si riscatterà, in parte, con un paio di buoni interventi – ndr) giudica fuori un colpo di testa di Jefferson – su lungo traversone di Celiento – poi si rende conto dell’errore e tenta di rimediare, quando, però, il pallone è già entrato in porta.

Braglia corre ai ripari e inserisce Calamai, il quale conferisce subito un dinamismo nuovo sulla corsia di sinistra, inventandosi di sana pianta un gran numero (41’), infilandosi tra le maglie della difesa gialloblu e porgendo un invitante pallone al centro dell’area per Bruccini, il quale non si fa pregare e piazza un preciso pallone quasi sotto l’incrocio dei pali della porta di Pini, scelto ancora come numero uno gialloblu di Coppa.

Un gol che sembra far rimanere in partita il Cosenza, soprattutto perché quel punteggio di misura farebbe far comodo nella gara di ritorno. Si aggrappano a ciò, evidentemente, gli uomini di Braglia, che rimangono addirittura in nove uomini, per la seconda espulsione, quella di Loviso (22’), punito da Proietti per un intervento falloso su Sanè.  

Calabresi e Gialloblu lottano nel fango con impegno encomiabile, ma la svolta decisiva è ancora in serbo e arriva nel finale, quando (44’) l’arbitro umbro decreta un calcio rigore per un intervento di Dermaku. I Calabresi protestano vivacemente, così come fatto in occasione delle due espulsioni, ma va sul dischetto De Sousa e calcia bene, spiazzando il portiere con un preciso rasoterra alla sua sinistra.

Ora tutto si sposta al “Marulla”, nel ritorno di mercoledì prossimo, dove sarà in palio la finale di Coppa Italia. Inutile dire che, a questo punto, i Gialloblu e il loro patron Camilli ci sperano.

 

 

 

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