EDIZIONE MAGNUM. E POI SI DICE CHE L’ALLENATORE NON CONTI…

IL RIGORE SEGNATO DAL LIVORNO

E c’è chi sostiene – nel calcio – che l’allenatore conti poco! Noi abbiamo sempre ritenuto il contrario e le ultime vicende del campionato lo hanno confermato. Guardiamo proprio il Livorno, decaduta a perdere ben tre partite consecutive in casa ed ora tornata in vetta e in grado di passare con autorità a Viterbo. Siamo sicuri che se fosse rimasto Sottil (quello senza la “i” – ndr) sarebbe andata così? Noi no, assolutamente! Guardiamo all’Alessandria, che se avesse cambiato allenatore, come noi scrivemmo tante volte in tempi non sospetti, un mese prima ora sarebbe probabilmente in lotta per il campionato. E guardiamo al Pisa, che si ostina a non cambiare nonostante i continui rovesci, quando, invece, avrebbe probabilmente lottare per il primato.

Insomma, l’allenatore conta, eccome! Così come contano, chiaramente, i giocatori. Chi gioca meglio, come i centrocampisti del Livorno, ha la meglio nel gioco, come è successo alla Palazzina nella notturna di ieri. Chi non sbaglia un gol come Vandeputte segna come Murilo e decide l’incontro, così come i difensori che non falliscono la prestazione, come quelli Toscani, non incidono sul risultato, come ha fatto Sanè.

E’ arrivata anche la prima sconfitta interna per Sottili, eventualità statisticamente possibile, anche se, guardando l’andamento del campionato fino a un mese fa, sembrava davvero improbabile. Forse ha dato una idea sbagliata la vittoria in Coppa Italia, ma allora in campo c’era il Livorno “B” e in panchina c’era Sottil, quello senza “i”.

Classifica

Livorno 57; Siena 55; Pisa 52; Viterbese 50; Alessandria 46; Carrarese 43; Giana Erminio 40; Piacenza, Monza, Olbia 39; Pistoiese, Pontedera 36; Arzachena, Pro Piacenza, Lucchese 35; Arezzo 29; Cuneo 28; Gavorrano 27; Prato 20.

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