DAL CORRIERE DELLO SPORT …

VITERBO –  Il primo round della finale di Coppa Italia va all’Alessandria, che vince al Rocchi.  

Sottili schiera, però, Celiento e Sini, due titolari rimasti fuori sabato scorso e sceglie Di Paolantonio al posto di Baldassin, lasciando in panchina un De Sousa non ancora al top della condizione, dopo un infortunio. Il modulo è un 4-4-2 molto offensivo, visto che in mediana c’è Vandeputte, che è un esterno alto. Marcolini punta sul tridente titolare, con Gonzales pronto a scattare in contropiede, quando la Viterbese – sui calci piazzati – “sale” anche con nove uomini.  

Si parte sotto la pioggia, che cessa poco dopo di cadere. Il ritmo non è dei più intensi e le due squadre cercando soprattutto di non farsi sorprendere. Ne nasce un  equilibrio di base (Sini, però, colpisce un palo su punizione poco prima della mezzora – ndr), che viene spezzato soltanto allo scadere del primo tempo, quando (40’) l’Alessandria passa in vantaggio. Calcio d’angolo di Gonzales, difesa gialloblu che non tiene le marcature ad uomo e da una torre di Giosia arriva il pallone giusto per Marconi, il quale è lesto a mettere dentro, superando – con il proprio guizzo – Iannarilli.

Sottili passa (10’) alla doppia sostituzione e si gioca la carta De Sousa per l’attacco. Poco dopo getta nella mischia anche il giovane Mosti, con l’intento di innescare gli attaccanti dall’interno, in una Viterbese che gioca un secondo tempo di pressione sugli avversari, che mostrano un Vannucchi sempre attento.

La Viterbese ci prova con continuità, ma i Grigi non sbagliano una mossa e tengono bene il campo, riuscendo a conservare il punteggio fino al triplice fischio, quando la pioggia torna a cadere su Viterbo, bagnando questa sconfitta che lascia tanto amaro in bocca.

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