DAL CORRIERE DELLO SPORT …

VITERBO –  Le recriminazioni albergano principalmente lì, in alcune decisioni del direttore di gara, soprattutto sull’azione maggiormente “incriminata”, quel fallo su Bismark che ha scatenato la protesta dei giocatori e su cui ha puntato il dito Camilli, oltre che Sottili.

Considerazioni quasi dovute, dettate dalla voglia di far chiarezza, anche se l’allenatore toscano non vuole fornire alcun alibi ai suoi ragazzi, stimolandoli, invece, a dare ancora di più, sia nella gara di ritorno, ad Alessandria, sia in quella di domenica prossima a Cuneo, per il campionato.

Gara ritenuta fondamentale per la classifica finale della Viterbese, che, è bene non dimenticarlo, osserverà poi un turno di riposo la settimana successiva.

E la possibilità di difendere il quarto posto o – addirittura – “sognare” il terzo non potrà prescindere dalla conquista dell’intera posta in palio a Cuneo. Anche per riprendere confidenza con la vittoria, che manca da un po’ di tempo in casa gialloblu, dove i risultati sono stati meno “pesanti” negli ultimi tempi, nonostante la Viterbese non si sia espressa male. Neanche nella prima finale di Coppa Italia, quando ha spesso messo in difficoltà, nella ripresa, l’Alessandria, quando le combinazioni di Celiento e compagni hanno creato profondità alla manovra e pericolosità verso la porta di Vannucchi.

Saranno anche importanti i recuperi di pedine di un certo livello per Sottili, in occasione per la gara di ritorno del venticinque aprile, quando potrà disporre di Baldassin e Jefferson. Con quest’ultimo, il potenziale dell’attacco assume tutto un altro valore e – magari – segnare un gol ad Alessandria non sarà neanche una impresa impossibile.

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