OGGI GIORNATA DI RIFLESSIONE O DI PROVVEDIMENTI?

Ieri è finita nel peggiore dei modi! Con una sconfitta e con il patron Camilli infuriato con squadra e allenatore per un risultato che – in sede di pronostici – era praticamente impossibile da prendere in considerazione.

La dura presa di posizione di Camilli sarà seguita da qualche decisione clamorosa o la notte avrà portato consiglio? Lo sapremo oggi. Così come sapremo domani (il rientro dei giocatori in campo è stato anticipato di un giorno  – ndr) quali saranno i toni del faccia a faccia che il number one gialloblu avrà negli spogliatoi con la squadra. Il resto – quello che si è visto a Cuneo – è tutto da cancellare, come determinazione, qualità in campo e quant’altro, a conferma di un momento non semplicissimo che prosegue, quello di una Viterbese che, nelle ultime 6 partite (Coppa compresa) ha ottenuto due pareggi e ben quattro sconfitte. Un cammino lontanissimo rispetto a quello di inizio stagione e delle undici gare di imbattibilità dopo l’arrivo di Sottili.

Neanche a mettersi a recriminare per un legno colpito, visto che nel finale il Cuneo ha fatto altrettanto; neanche recriminare su uno scontro “fratricida” tra Celiento e Atanasov, che si sono entrambi fatti male. Né sull’espulsione di Sanè, il quale non sta attraversando un  periodo molto felice. In assenza di De Vito, probabilmente, sarebbe il caso di puntare direttamente su Peverelli, anzichè insistere sul colored, il quale, dalla serataccia con il Livorno in poi non è riuscito più a fornire un rendimento rassicurante.

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