DAL CORRIERE DELLO SPORT …

VITERBESE –  Ieri sera il faccia a faccia tra Camilli e Sottili, rientrato in sede qualche ora prima del previsto, visto che la ripresa degli allenamenti era stata fissata per oggi. Un incontro voluto assolutamente dal patron gialloblu, che nel primo pomeriggio si era espresso in modo non certo accomodante rispetto alla prova dei giocatori in Piemonte e alle mosse dell’allenatore.  

Camilli, rimasto a Viterbo per una ricorrenza familiare a cui tiene molto, non ha affatto digerito, pensandola in modo totalmente diverso. Ed ha “tuonato”, mantenendo i medesimi toni anche il giorno successivo, minacciando provvedimenti clamorosi.

“Contro il Cuneo – ha continuato a dire per tutta la giornata di ieri Camilli – ci avrebbe vinto anche la nostra squadra della serie D. E’ inaccettabile vedere in campo giocatori così spenti, anche messi male in campo, peraltro. Se non hanno stimoli dopo un campionato così, con dei playoff alle porte da poter affrontare in una posizione ottimale, con una gara di ritorno della finale di Coppa Italia ancora tutta da giocare, chi glieli dovrebbe dare?

Molti di loro palesano una condizione di forma non accettabile e anche le scelte tecniche mi sono sembrate poco azzeccate. Non è questo il modo di affrontare il finale di stagione. Guardate l’Arezzo: non ha preso i soldi, non si è allenato per un mese, eppure vince!”

Si è conclusa, intanto, la collaborazione con l’ormai ex direttore sportivo Nelso Ricci, che il patron gialloblu non ha più sentito sintonizzato con le proprie idee e le proprie modalità operative.  

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