ALESSANDRIA-VITERBESE 3-1. SVANISCE IL SOGNO, LA COPPA LA “COMANDA” IL “MARZIANO” MARCONI

I GOL

PRIMO TEMPO

DI PAOLANTONIO

12′ DI PAOLANTONIO (Baldassin si inserisce sulla destra e dà a Di Paolantonio che anticipa una difesa abbasranza ferma e batte Pop (portiere che ha sostituiro l’infortunato Vannucchi) sul palo lungo

 SECONDO TEMPO

14′ MARCONI rigore (Tiro forte che batte Iannarilli, quale cercava di irretire l’attaccante danzando sulla linea bianca. Il rigore era stato causato da un tocco di mano di Sini)

MARCONI

16′ MARCONI (bellissima conclusione dell’attaccante su cui Iannarilli non può arrivare. Poi si toglie la maglia e viene ammonito)

33′ MARCONI (zampata da vero centravanti, in mezzo ai difensori gialloblu)

LE FORMAZIONI

Alessandria (4-3-3): Pop, Celjak,  Piccolo,  Giosa, Barlocco, Nicco (45′ st Ranieri), Gazzi,  Gatto, Gonzalez (30′ st Blanchard), Marconi (33′ st Fischnaller), Sestu. 

A disposizione: Ragni, Lovric,  Sciacca,  Gjura, Fissore, Usel, Bellazzini, Chinellato,  Kadì. All. Michele Marcolini

Viterbese (4-3-3): Iannarilli, Celiento, Rinaldi,  Sini, Peverelli (27′ st De Sousa), Baldassin (20′ st Mendez), Di Paolantonio, Benedetti, Vandeputte (20′ st Bizzotto), Jefferson, Calderini.

A disposizione: Micheli, Cenciarelli,  Mbaye,  Zenuni, Sané, Pini, Pandolfi, Atanasov. Mosti. All. Stefano Sottili

ARBITRO: Volpi di Siena

RETI: Di Paolantonio al 12′ pt, Marconi al 14′ st, al 16′ st e al 33′

AMMONITI: Peverelli, Calderini, Marconi, Celiak

NOTE: spettatori quasi 5000, con un centinaio di Viterbesi. Angoli 3-1. Recuperi pt 4′ st 4′.

LA VIGILIA

Viterbese, domani il giorno più lungo! Mancano solo alcune manciate di ore, infatti, alla sfida di Alessandria, dove la Viterbese andrà a giocarsi una parte importante della propria stagione e molti giocatori anche la riconferma per il prossimo anno.

Sembra impossibile ipotizzare che ciò – da solo – non sia sufficiente a generare le giuste motivazioni, a far scattare le molle più adeguate, quelle che dovrebbero far  vedere in campo al Moccagatta – alle ore 14.30 di domani, come detto – una Viterbese più che determinata.

Oltre a uomini in condizione, in campo, a cominciare dal grande atteso, quello Jefferson la cui lunga assenza è stata più volte portata ad attenuante per le difficoltà in chiave offensiva e per qualche battuta d’arresto. Il Brasiliano sta lavorando ormai da tanto tempo con grande impegno: ha avallato le scelte dello staff sanitario e di quello tecnico di farlo allenare molto, prima di rigettarlo nella mischia, con il rischio di tornare a perderlo di nuovo.

Jefferson, come detto, è come un motore di una Ferrari in un telaio non dello stesso tipo e la sua muscolatura esplosiva, spesso diventa un boomerang, se non allenata al punto giusto. Ma ormai l’attaccante gialloblu è pronto e la Viterbese punta moltissimo su di lui. Potrebbe essere proprio uno come lui a segnare subito, a rimettere in ballo il discorso-Coppa in quel di Alessandria, dove la vittoria della gara di andata ha il suo peso, ma non mette del tutto al riparo da eventuali – clamorose – sorprese.

 

D’altronde – con tutte le diversificazioni del caso – anche nella gara di andata in campionato il pronostico era tutto dalla parte dell’Alessandria e invece la Viterbese di Sottili indovinò tutto e portò a casa una vittoria corsara alquanto sorprendente.

Nell’Alessandria, invece, è da valutare la condizione del portiere Gianmarco Vannucchi, infortunatosi al pollice di una mano contro il Piacenza e rimasto fuori a Grosseto. Il tecnico dei Grigi sembra essere ottimista sul recupero del portiere titolare, non allo stesso modo per Cazzola, Russini e Fissore.

COSI’ ALL’ANDATA

Viterbese C. 0   Alessandria 1

VITERBESE (4-4-2) Iannarilli  6; Celiento 6.5 Rinaldi 5.5 Sini 6.5 De Vito 6 (10’ st Sanè 5.5);  Peverelli 5.5 (17’ st Mosti 6) Di Paolantonio 6  Benedetti 6 Vandeputte 5.5 (10’ st De Sousa sv); Calderini 6 Bismark 6. A disp.: Micheli, Zenuni, Bizzotto, Atanasov, Mbaye, Pandolfi, Mendez, Cenciarelli. All.: Sottili 6.
ALESSANDRIA (4-3-3): Vannucchi 7, Celjak 6.5 Piccolo 6.5  Giosia 7 (40’ st Sciacca sv) Barlocco 6.5; Nicco 7 Gatto 6.5  Gazzi 6.5;  Gonzalez 6.5 (28’ st Fischnaller 6) Marconi 7 Sestu 6.5 (32’ st Bellazzini 6). A disp.: Pop, Lovric, Ranieri, Gjura, Usel, Ragni, Chinellato, Kadì, Giubilato. All.: Marcolini 7. 

ARBITRO: Amabile di Vicenza 5.5.   

Guardalinee: Biasini e Bianchini.

RETI:  40’ pt  Marconi (A).  

AMMONITI:  Nicco (A); Bismark, Celiento, Sanè (VC).

NOTE: Spettatori 1900 circa, con rappresentanza ospite. angoli 5-3 per la Viterbese. Recupero pt 0’ st 4’.

VITERBO –  Il primo round della finale di Coppa Italia va all’Alessandria, che vince al Rocchi. A differenza della gara giocata dalle due squadre, sabato scorso, stavolta i due tecnici mettono in campo le formazioni migliori. Un po’ meno Sottili, ma non certo per scelta: deve lasciare, infatti, in infermeria due pedine preziose come Jefferson e Baldassin, quest’ultimo non in grado di recuperare dal problema muscolare che lo aveva costretto ad uscire anzitempo nell’ultima gara di campionato.

Sottili schiera, però, Celiento e Sini, due titolari rimasti fuori sabato scorso e sceglie Di Paolantonio al posto di Baldassin, lasciando in panchina un De Sousa non ancora al top della condizione, dopo un infortunio. Il modulo è un 4-4-2 molto offensivo, visto che in mediana c’è Vandeputte, che è un esterno alto. Marcolini punta sul tridente titolare, con Gonzales pronto a scattare in contropiede, quando la Viterbese – sui calci piazzati – “sale” anche con nove uomini. Tra i Grigi – in maglia rossa – c’è l’ex Gazzi, che con la Viterbese giocò la stagione 2003/04, arrivando alla finale dei playoff per la serie B.

Si parte sotto la pioggia, che cessa poco dopo di cadere. Il ritmo non è dei più intensi e le due squadre cercando soprattutto di non farsi sorprendere. Ne nasce un  equilibrio di base (Sini, però, colpisce un palo su punizione poco prima della mezzora – ndr), che viene spezzato soltanto allo scadere del primo tempo, quando (40’) l’Alessandria passa in vantaggio. Calcio d’angolo di Gonzales, difesa gialloblu che non tiene le marcature ad uomo e da una torre di Giosia arriva il pallone giusto per Marconi, il quale è lesto a mettere dentro, superando – con il proprio guizzo – Iannarilli.

Intervallo senza sostituzioni e la gara riprende con una Viterbese che si fa subito pericolosa (6’) con un colpo di testa di Bismark, mentre Marcolini si sbraccia e chiede ai suoi di essere più determinati.

Sottili passa (10’) alla doppia sostituzione e si gioca la carta De Sousa per l’attacco. Poco dopo getta nella mischia anche il giovane Mosti, con l’intento di innescare gli attaccanti dall’interno, in una Viterbese che gioca un secondo tempo di pressione sugli avversari, che mostrano un Vannucchi sempre attento.

La Viterbese ci prova con continuità, ma i Grigi non sbagliano una mossa e tengono bene il campo, riuscendo a conservare il punteggio fino al triplice fischio, quando la pioggia torna a cadere su Viterbo, bagnando questa sconfitta che lascia tanto amaro in bocca.

 

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