LA VIGILIA DI VITERBESE-SUDTIROL, CONFRONTO INEDITO

Per Sottili ancora un giorno di tempo per preparare la squadra,  per cercare di tirar fuori il massimo dalle due gare con gli AltoAtesini, da non sottovalutare, come detto più volte, per via del loro gioco atletico e il pressing.

Anche oggi lavoro, mirato e tenere sulla corda, ma senza forzare troppo, per continuare a coltivare il sogno di esserci il sedici di giugno, giorno della finalissima di Pescara.

Domani il confronto con l’inedito calcio altoatesino, Certo, a lume di naso, sembrerebbe  vissuto in una maniera più fredda, più distaccata, con un pubblico limitato, anche se nella letteratura calcistica di quel lembo estremo dell’Italia ci sono alcuni esempi che parlano di forte passione. Come quella del Maia Alta, ad esempio, dove un centinaio di tifosi non abbandona mai la squadra e dagli spalti dà carica ed entusiasmo con cori, striscioni, fumogeni. Eppoi il “rito di fine partita”, con la squadra seduta in cerchio in mezzo al campo.  

 

 

 

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