TUTTI IN CAMPO. DA FIORAVANTI ALLA FULGUR, TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Dopo un po’ di anni il calcio tuscaniese è tornato unito in un’unica società e questo non può che rendermi orgoglioso. E’ stata una vera e propria rinascita che fa bene a tutto il movimento e spero possa regalare molte soddisfazioni ai tantissimi appassionati, perché il calcio, fin dai tempi dei nostri nonni, fa parte della nostra storia. Ora esiste a Tuscania una sola società sportiva in ambito calcistico e questo è importantissimo, perchè offre ai giovani un confronto diretto con la prima squadra e la possibilità di poter crescere con determinate ambizioni.”

Lui e l’appassionata dirigenza sono sempre presenti, con tante categorie, presso le strutture dello stadio “Renato Fioravanti”. Già, Renato Fioravanti – cui è intitolato il campo sportivo, una volta “dell’Olivo” – con cui ho avuto il piacere di lavorare per un paio di anni in ambito scolastico.

Persona solare, diretta, appassionato di sport, che mi ricordava molto il mio primo “maestro di campo”, ai tempi delle scuole superiori, Bonaventura Biondini di Bagnoregio, davvero uno di quella razza di sportivi che stanno scomparendo, sempre sul terreno di gioco o di atletica, o in palestra a scuola, sempre in mezzo ai suoi ragazzi, con una pazienza proverbiale, anche nei confronti di quelli un po’ più discoli.

Purtroppo non ho mai visto all’opera Renato Fioravanti da calciatore. Tutti me ne hanno parlato un gran bene, ma, a giudicare dai suoi racconti appassionati, mi son fatta un’idea abbastanza esaustiva di quel suo calcio degli anni sessanta, sconosciuto ormai alla maggior parte della gente.

Le sue emozioni raccontate con passione, tra un’ora di lezione e l’altra, diventavano immagini nella mente di chi ascoltava e son diventate anche palestra di vita per molti suoi allievi che gli hanno dato retta.

Renato avrebbe sicuramente dato la propria “benedizione” – nel duemiladodici – all’idea di Leopoldo Liberati, Mauro Cecchetti e Gianni Sposetti, di creare un punto di riferimento giovanile per tanti ragazzi.  

“Iniziò proprio così – ricorda Mauro Cecchetti, un indefesso professionista carico di passione, legato in modo particolare al gruppo iniziale, con cui è stata effettuata tutta la trafila e che sarà, probabilmente, l’ossatura della prima squadra dei prossimi anni – questa grande avventura. Una quarantina di ragazzi iscritti, pochissime squadre di Scuola Calcio, ma ugualmente tanta passione ed amore per questo splendido sport.

Dal 2013 il progetto iniziale si avvale della fattiva collaborazione con il Perugia calcio, che ha fornito – e continua a fornire – oltre a un supporto professionale sempre presente, una metodologia di lavoro innovativa, volta allo sviluppo tecnico individuale di ogni giovane calciatore.

Un progetto che ha arricchito il proprio percorso, riuscendo a mettere tutti sotto un’unica bandiera, grazie alla disponibilità dei dirigenti della U.S Tuscania Calcio,  dalla Prima Categoria ai Piccoli Amici, per finire poi con la Squadra degli Amatori, con più di centocinquanta tesserati.”

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