TUTTI IN CAMPO, LASCIA UNA “TRACCIA” ANCHE A TUSCANIA

Anche a Tuscania l’approdo è stato dolce e carico di ricordi e sensazioni. E’ stato piacevole conoscere la famiglia Fioravanti, riuscire a far parlare di lui moglie e figlie anche di particolari della vita di tutti i giorni, che sicuramente erano sfuggiti alla narrazione sportiva. Ringrazio Mauro Cecchetti per aver collaborato in tutte le mie richieste affinchè diventasse davvero un appuntamento ricco di contenuti, con una sorta di passaggio di consegne tra i veterani del calcio tuscaniese e i giovani di oggi, ai quali viene demandato il compito di proseguire nella strada e non disperdere un patrimonio immenso, quello della memoria e delle imprese di chi li ha preceduti. Un piacere aver rivisto tante vecchie conoscenze, da Tizi al mitico Filippi, a Ciancaleoni, a Salvatori, aver rimesso piede su quel terreno del campo dell’Ulivo come non mi capitava da quasi trenta anni: è sempre un’emozione, anche se alcuni non ci sono più e gli ex ragazzi di allora sono diventati padri e nonni. Tutti in campo, quindi, ognuno con quello che porta come bagaglio, prima fra tutti la semplicità, la voglia di raccontare un calcio con molti meno veleni e qualche sogno in più. Grazie Tuscania, che porge ora la staffetta a Civita Castellana, prossima tappa.

La serata è iniziata con il saluto del Leopoldo Liberati per il Comune di Tuscania, poi quello del presidente della Fulgur Sposetti, che nell’occasione ha annunciato il suo ultimo giorno di carica dopo molti anni di intensa attività, e si è conclusa con la consegna di attestati a tante “vecchie glorie” bianconere, passate dalle mani dei giocatori di oggi, come, appunto detto, segno di transizione dal passato al presente, con la speranza che ci possa essere anche un futuro migliore. Poi tutti ad immortalarsi nelle foto di Luca Laici, giovane appassionato e bravo, che non fa mancare il proprio apporto allo sport tuscaniese, seguendo sia la Fulgur che la pallavolo di Buzzelli e compagni.

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