AMARCORD. GLI INTRECCI DELLA SERIE D

Ex e doppi ex che si intrecciano con tanti ricordi. E’ questo lo scenario di serie D che si è spalancato con il velo tolto dai calendari della nuova stagione.

Fermo restando che per la Viterbese potrebbe trattarsi solo di qualcosa di “passaggio” – che possa finire domani, come si spera nell’ambiente, con l’esito dei ricorsi del CONI – la cronaca e l’attualità impongono di valutare il tutto per come stanno le cose in questo momento.

Tanti ex, come detto, in questo palinsesto di serie D fortemente connotato dalla presenza delle squadre sarde: otto sono davvero tante, sia in chiave logistica, sia di identità di un raggruppamento che spinge anche verso il sud – escludendole – diverse squadre laziali. Non si capisce, ad esempio, perché non siano state messe tutte le Laziali insieme e, casomai, frazionare le isolane.

Ma questo fa parte del diadema di incoerenze registrate in questi ultimi anni di serie D, che continuano, peraltro, inserendo un turno infrasettimanale il 16 settembre per poi terminare il campionato l’8 di maggio, chissà per quale fretta.

E allora domenica si apre il sipario. E non con gare da poco, visto che subito si affronteranno Flaminia e Rieti. A Civita Castellana, Seba Gay – che è squalificato – si sarebbe trovato di fronte quella che è stata la sua squadra nelle ultime stagioni: dovrà dimenticare in fretta la maglia amarantoceleste e darci dentro per onorare la casacca civitonica, come già ha dato modo di intravedere nella recente amichevole giocata tra Flaminia e Viterbese.

Già, il derby che ritorna, che si giocherà al Rocchi il 18 ottobre e che rivedrà le due “cugine” impegnate nello stesso campionato, come non accadeva (se si esclude la Coppa Italia dello scorso anno a Grotte di Castro) dal 17 marzo del 2013, un pari con reti di Vegnaduzzo e Sciamanna.

Eppoi ci sarà ai nastri di partenza un personaggio importante, Sergio Pirozzi, che a Viterbo  ha allenato con alterne fortuna (ma che nella Tuscia ha vinto un campionato con la Sorianese) e che in terra sabina è riuscito a portare il Rieti in serie C2, prima vincendo il campionato eppoi giocando un’ottima stagione in quarta serie.

Ora Pirozzi è alla guida della matricola Trastevere e – da doppio ex – affronterà Viterbese e Rieti. I Reatini li riceverà sul proprio campo mercoledì 16 settembre, mentre ai Gialloblu renderà visita il 1 novembre, probabilmente quando avrà già capito se la matricola romana potrà avere un ruolo importante nel girone.

Un po’ come l’Albalonga, che è guidata da Gagliarducci, ex giocatore della Viterbese, e che contro i Gialloblu ci giocherà prestissimo, bagnando il loro esordio casalingo, il 13 settembre al Rocchi.

Eppoi che dire di una sfida che ritorna in serie D, dopo essere stato il tormentone di una intera stagione di Eccellenza? Si tratta, chiaramente, di Viterbese e Rieti, che approcciano (sempre che accada davvero – ndr) questa categoria con spiriti diversi, oltre che con vicende recenti altrettanto diverse. La prima partita tra le due è in programma nello stadio reatino l’8 novembre.

E per finire, Camilli contro il suo passato: Grosseto-Viterbese si giocherà il 25 ottobre.

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