SAMPDORIA-VITERBESE 1-0. GIALLOBLU, ONORATA LA GRANDE OCCASIONE

Tutto e’ pronto per la gara, in una serata da incorniciare, qui a Genova. Una domenica speciale, che ha stravolto le abitudini di molti Viterbesi, per i quali agosto significa mare, e basta. Così come dopo il mare c’è solo la festa di Santa Rosa. alle ore diciannove la Viterbese è entrata per “assaggiare” il fondo del campo, perfetto rispetto a quello malridotto di sette giorni fa ad Ascoli.

Alle 19.48 comincia ad animarsi la tribuna centrale, dirimpetto a quella stampa dove ci ha collocato una organizzazione impeccabile e anche meno complicata di quella di Ascoli. Da più di un’ora i tifosi della Samp stazionano una delle vie d’accesso allo stadio, chiusa in occasione di ogni partita. Sono stati allestiti anche dei fuochi di artificio per il termine della gara, termine previsto per le ore ventidue e trenta, se non ci saranno supplementari e calci di rigore.

Si cominciano anche a far sentire i cinquecento della Tuscia, che si godono il loro momento più bello, questo, gli attimi del prepartita in cui si può anche sognare, tanto non costa nulla.

Genova per noi, cantava Paolo Conte: nell’immaginario collettivo delle gente di Tuscia ci può stare anche quello, di una serata da prendersi, andando contro ogni pronostico, come quando una squadra di serie C affronta una di serie A. E non certo per una amichevole, ma con l’obbligo di non essere eliminata davanti ai propri tifosi dalla Coppa Italia, eventualità, questa, che non sarebbe presa di certo bene!

Ma questi discorsi li rimandiamo a più tardi. Ora, alle 20.02, assistiamo al riscaldamento della Viterbese nella metà campo di sinistra, con il patron Camilli, che prima è sceso sul terreno di gioco ed ora si è seduto in tribuna, esattamente una fila di seggiole sotto la nostra postazione.

Lui, che vorrebbe vincere sempre, ma anche lui che conosce bene il calcio e che sa quanto sia difficile, è già contento di essere riuscito a portare la Viterbese sullo stadio più antico d’Italia – ed anche tra i più belli, insieme a così tanta gente.

LE FORMAZIONI

Come previsto, Lopez ha deciso di non toccare nulla della formazione che ha vinto ad Ascoli, facendo partire dall’inizio esattamente quegli undici.

VITERBESE (4-3-1-2): Forte; De Giorgi, Atanasov, Rinaldi, De Vito; Palermo, Damiani, Cenciarelli; Vandeputte; Zerbin, Bismark. Allenatore: Lopez. Pronti ad entrare i vari Polidori, Valagussa e Messina.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Colley, Andersen, Murru; Praet, Barreto, Jankto; Caprari; Kownacki, Defrel. Allenatore: Giampaolo.

A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Jankto, Leverbe, Verre, Tavares, Bereszynski, Ferrari, Quagliarella, Stijepovic. Allenatore: Giampaolo.

Non ce l’ha fatta, quindi, Quagliarella, che Giampaolo potrebbe utilizzare, eventualmente, solo nel caso in cui la partita dovesse mettersi male. Un grattacapo in meno per Rinaldi e i colleghi della difesa, anche se ci sono pur sempre Defrel e Caprari, che sanno anche essere pericolosi.

Poco prima della gara viene annaffiato il campo, per cui dovrebbe essere ancora più veloce il pallone.

IL PRIMO TEMPO

inizia in perfetto orario e alla Viterbese non sembrano affatto tremare le gambe. Alle 20.44 primo corner guadagnato dalla Viterbese, ma gestito male. Il “Puma” Palermo sembra ispirato e tenta un tiro cross sotto la scatenata curva blucerchiata.

IL PORTIERE FORTE

Il primo strappo vero lo dà Ramirez, tra i più bravi della Samp, che su calcio di punizione colpisce la traversa di Forte alle 20.50.

Alle 21.10 il secondo angolo per la Viterbese, stavolta battuto meglio, ma senza creare problemi al portiere Audero, in maglia bianca. Il corner era scaturito da un bell’assolo di Bismark, che aveva dribblato tre avversari, i quali, in precedenza avevano reclamato per un paio di interventi di una difesa che ha lottato come un leone. Forte è sempre attento tra i pali e – dopo quella punizione di Ramirez su cui non avrebbe potuto farci niente – interviene alla minima occasione, compreso il colpo di testa del difensore Andersen (poco velleitario) allo scadere.

Neanche un minuto di recupero.

IL SECONDO TEMPO

Inizia alle 21.30, ripartendo da uno 0-0 che già va al di là delle previsioni, oltre che delle quote per le scommesse. Chi ha puntato su una Viterbese imbattuta all’intervallo ha già guadagnato qualche soldino.

Ora tutti a chiedersi: riuscirà la Viterbese a rimanere imbattuta anche fra tre quarti d’ora (in quel caso si andrebbe ai supplementari)?

Entra Polidori, al posto di Zerbin al primo minuto: esordio assoluto per il ragazzo di Vejano.

Ancora punizione – 21.38 – ancora Forte: stavolta il portiere gislloblu devia benissimo alla propria destra e poco dopo Deyfrel si mangia un gol per egoismo.

Il primo vero errore della difesa gialloblu alle 21.47 e per poco non passa una Samp che non sembra avere le armi giuste per avere la meglio della Viterbese, di due categorie sotto.

L’impianto di illuminazione, intanto, è perfetto!

C’è anche un gol annullato, alle 21.50: aveva toccato Janko, entrato nella ripresa. La Viterbese fa più fatica ora e Lopez intensifica il centrocampo mettendo dentro Valagussa (che tira subito una staffilata da fuori, alle 21.53) al posto di uno spento Vandeputte.

L’aplomb di Camilli vacilla alle 21.58, quando chiede vivacemente un’ammonizione su un brutto intervento su De Vito, che continua a giocare bene, come il suo omologo De Giorgi.

JANKO, CHE HA DECISO L’INCONTRO

Cenciarelli ha crampi ed è pronto Sini per l’esordio stagionale, ma cambiano i piani, perchè la Samp va in vantaggio alla mezzora con un tiro sporco di Janko. Ed allora Lopez gioca il tutto per tutto e getta nella mischia l’attaccante Roberti, con Polidori che va a fare la mezzapunta.

Anche stavolta Palermo esce acciaccato per una botta: la Viterbese mantiene il passivo minimo, anche perchè Kownacki sbaglia molto sotto porta e Giampaolo lo sostituisce alle 22.17. Sbagliano anche i suoi compagni di squadra, allo scadere, soprattutto per sufficienza, che non avevano dimostrato fino alla mezzora del secondo tempo, quando il risultato è rimasto in bilico. Lopez comincia a dare segni di nervosismo, battibeccando con qualcuno della propria panchina.

Janko tenta la doppietta nei cinque minuti di recupero, che terminano alle 22.27, quando escono tutti tra gli applausi e con la Viterbese che ha onorato la grande occasione!

I TITOLI DELLA DIRETTA

  • SAMPDORIA-VITERBESE. DIRETTAMENTE DA GENOVA!
  • SAMPDORIA-VITERBESE 0-0. I GIALLOBLU RESISTONO BENE, MA RAMIREZ COLPISCE LA TRAVERSA
  • SAMPDORIA-VITERBESE 0-0. GIALLOBLU, GRAN BEL PRIMO TEMPO!
  • SAMPDORIA-VITERBESE 0-0. GIALLOBLU, ESORDISCE POLIDORI
  • SAMPDORIA-VITERBESE 1-0. ALLA MEZZORA GIALLOBLU IN SVANTAGGIO

 

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