DAL CORRIERE DELLO SPORT …

VITERBO –  “Aver portato tutta questa gente a Genova – è il pensiero del patron gialloblu anche a mente fredda – è una cosa eccezionale, mai verificatasi per il calcio viterbese. E’ la dimostrazione che abbiamo già lavorato bene, al contrario dell’allarmismo di qualche sprovveduto, che pensava che noi stessimo a perdere tempo, anziché lavorare di gran lena. La gioia di questa “avventura” genovese è enorme, ma addirittura sarebbe potuta diventare epocale senza qualche svista arbitrale. Adesso faremo il resto, metteremo ancora qualche tessera al mosaico e penseremo seriamente al campionato!”

E alla Coppa Italia, magari. Già, quella di serie C, dove la Viterbese rientrerà dopo l’exploit della TIM CUP. Una manifestazione, la prima, a cui i gialloblu potrebbe ro puntare ancor di più, dopo la gioiosa trasferta in Liguria, anche perché i Gialloblu sono i vice-campioni della scorsa stagione.

Ma intanto l’onda lunga dell’entusiasmo è proseguita anche ieri, dei cinquecento sportivi gialloblu presenti sull’anello superiore dello stadio genovese e che hanno tenuto testa, con il loro tifo, alla numerosa frangia dei supporter di casa, i quali hanno temuto, ad un certo punto, anche di non farcela a mettere sotto un’avversaria di due categorie inferiore.

Alla gente di Viterbo ha rivolto il proprio apprezzamento anche il tecnico Lopez, che “ringraziato i tifosi che sono venuti a sostenerci con quel calore e in gran numero. Rimarrà un’esperienza gratificante per tutti, utilissima per i giocatori: a volte l’emozione ha tagliato loro un po’ le gambe, ma ci sono margini di miglioramento che ci fanno ben sperare. Non c’è da nasconderci: il presidente ci regalerà qualche altro giocatore e noi faremo del tutto per essere protagonisti in campionato.

 

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