MA PERCHE I PRESIDENTI NON SI RIBELLANO? PERCHE’ NON INTERVIENE IL CONI?

Non si capiscono tante cose in questa situazione assurda, di un calcio sempre più malato, che si accartoccia su sè stesso, rischiando un futuro apocalittico.

Non si capisce come sia possibile che fino all’11 settembre (sempre che finisca lì la cosa, e si cominciano anche ad avere dei dubbi – ndr) non si riesca ad esaminare dei ricorsi inoltrati quasi un mese prima. Non si capisce perchè non sia intervenuto il CONI e perchè non intervenga neanche adesso, che il caos si fa sempre più impenetrabile.

Non si capisce, però, neanche perchè non prendano una posizione decisa i presidenti, che vedono deteriorata la prima parte della stagione delle proprie squadre e anche campagne abbonamenti inevitabilmente  condizionate dall’incertezza più fitta.

In questo clima apprezzabile è la presa di posizione del Cittadella e del suo presidente Andrea Gabrielli.

“Restiamo in attesa della sentenza – dice Gabrielli -, ma siamo sempre contrari a un format a 22. Abbiamo votato per il blocco dei ripescaggi, e restiamo sempre di quella opinione. È una situazione caotica e grottesca. Tirarla per le lunghe aumenta l’incertezza e la tensione, e non aiuta nessuno…”.

 

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