Promozione. Cerveteri, vittoria dedicata alla memoria dello storico massaggiatore

Lacrime e braccia al cielo per ricordare il grande Franco. “Ciao Franchino. Dacci una mano anche da lassù, sei il nostro dodicesimo uomo in campo”. Il gol della vittoria per la formazione guidata da mister Andrea Silvestri è stato siglato da Giulio Palombini. Occhi al cielo e lucidi per cercare lo storico massaggiatore, Franco Del Bello, che si è spento all’età di 74 anni. La vittoria, 1-0 contro l’Aranova nella quarta giornata di campionato di Promozione girone A, è dedicata ad uno dei personaggi più carismatici e simpatici del calcio regionale, non solo di quello cerveterano. Ecco perché Franco lascia un vuoto incolmabile nei cuori di tutti gli sportivi, cerveterani e non, che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di stare con lui. Lo storico massaggiatore del Città di Cerveteri lascia moglie e due figlie. Era un amico di Giorgio Rossi, il massaggiatore della As Roma in servizio dal 1957 al 2012 morto neanche a farlo apposta a poche ore di distanza.
Non era facile per niente giocare e scrollarsi per un attimo le emozioni e i pensieri. Franco Del Bello è deceduto sabato in seguito a un malore. Il mister e i giocatori hanno fatto il possibile per restare concentrati e cercare di fare il meglio.
Alla fine in un clima surreale è arrivato il vantaggio. Poi subito dopo la dedica della Asd Città di Cerveteri e del presidente Ugo Ranieri:
“La società, la dirigenza, gli allenatori e gli amici si stringono attorno alla famiglia di Franco. Era per noi una figura carismatica, molto amata. Un uomo che aveva nel cuore questi colori per i quali ha dedicato anni della sua vita. Grazie Franco per tutto quello che hai fatto per l’Asd di Cerveteri, non ti dimenticheremo mai”.
Giocatori di adesso ma anche del passato, in migliaia perché Franco era conosciutissimo, hanno rivolto messaggi di cordoglio e affetto alla vittima. “Vittoria dedicata a te Franchè. Venerdì mi avevi detto: A Baaa famme er favore domenica tocca vince. Così è stato rimarrai per sempre il nostro dodicesimo uomo in campo ….Ciao Fraaa te voio bene”, è il pensiero di Danilo Bacchi.
E’ stata una domenica in cui la tristezza ha avvolto lo stadio Enrico Galli, la seconda casa di Del Bello, colui che per 30 anni è stato un carismatico collaboratore del calcio a Cerveteri . Gli etruschi di Silvestri ritornano al successo contro l’Aranova, giocando una buona partita, risolta dalla fiammata di Palombini dopo un’azione prolungata di Esposito sulla fascia sinistra.
Tre punti meritati, conquistati e sudati. Una vittoria che Del Bello ha potuto festeggiare dal cielo e non come era solito fare lui tra pacche e sorrisi. Si è sentita la sua assenza, una mancanza troppo forte e profonda, per il legame che lui aveva con giocatori e tifosi. La figlia Stefania, presente allo stadio, è stata abbracciata e rincuorata. Il minuto di raccoglimento ha gettato nel silenzio i tanti tifosi sugli spalti. Interprete di un calcio all’antica, quello che non c’è più. Del Bello era innamorato del Cerveteri, ne ha aveva fatto una ragione di vita. Quella vita che ieri si è spezzata, ma davanti a se c’è chi lo ricorderà per sempre. Da stabilire ancora la data dei funerali. Cittadini e sportivi di Cerveteri ma anche di altre città del Lazio verranno a dare l’ultimo saluto ad un uomo buono e al servizio dei giovani con il sorriso e la sua comicità.
Il Città di Cerveteri in virtù della vittoria si porta al quinto posto in classifica a due lunghezze dall’Urbetevere. Prossimo match molto impegnativo contro il Corneto Tarquinia secondo in graduatoria e finora imbattuto. Sarà già un banco di prova per i verdeazzurri di Silvestri.

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