ANCORA ALTRI RICORSI. PERCHE NON A NATALE?

Potrebbe essere una bella idea festeggiare il Natale con i ricorsi, vista la familiarità che ormai tutti hanno assunto con questa sgradita materia, che ne mette ancora uno in programma, il 18 ottobre.

Il prof. Sanino, Presidente della Prima Sezione del Collegio di Garanzia,

ha comunicato la data della prossima sessione di udienze, in programma il pomeriggio del 15 ottobre 2018. Di seguito i ricorsi che interessano la Lega Pro:

– ricorso presentato il 18 settembre 2018 dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) contro l’U.S. Vibonese Calcio S.r.l. e nei confronti della Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro), nonché della A.C.R. Messina S.r.l., per l’annullamento della decisione della Corte Federale d’Appello della medesima FIGC, di cui al C.U. n. 20/CFA del 20 agosto 2018, che, in accoglimento del gravame proposto dalla Vibonese, ha annullato la decisione del Giudice di primo grado endofederale e ha disposto il posizionamento della società A.C.R. Messina all’ultimo posto in classifica del campionato di Lega Pro, girone C, nella stagione sportiva 2016/2017, DA RIUNIRSI CON:
– ricorso presentato il 20 settembre 2018 dalla Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro) contro la U.S. Vibonese Calcio s.r.l. e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), nonché della società A.C.R. Messina, per l’annullamento della decisione della Corte Federale d’Appello FIGC, di cui al C.U. n. 020/CFA del 20 agosto 2018, che, in accoglimento del gravame proposto dalla Vibonese, ha disposto il posizionamento della società ACR Messina all’ultimo posto in classifica del campionato di Lega Pro, girone C, nella stagione sportiva 2016/2017.

E C’E’ ANCHE CHI SCRIVE A MATTARELLA!

“Dopo l’esito del Tribunale Federale, che ha respinto come “inammissibili” i ricorsi contro il blocco dei ripescaggi in Serie B, Ternana, Siena, Pro Vercelli e Catania sono pronte a rivolgersi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’istanza è pronta e sarà inviata stamani al Quirinale. Le quattro società chiedono al capo dello Stato di promulgare al più presto il Decreto Sicurezza, con la parte relativa alla riforma della giustizia sportiva per le controversie sulle ammissioni ai campionati”.

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