LE DURE CRITICHE DI GIORGETTI SI TRAMUTERANNO IN SANE RIFORME?

I dubbi rimangono, visto ciò che il calcio malridotto ha continuato a sfornare – e non ha ancora terminato – in questi ultimi mesi, come se non fossero bastate distonie e contraddizioni degli anni precedenti.

Che critiche dure siano arrivate da Giorgetti, tra i vertici del governo italiano, dovrebbe – in teoria – mettere in discussione il sistema e convincere tutti che bisogna cambiare faccia al calcio e al modo di governarlo. Ma sarà davvero così? O da un orecchio entrerà e dall’altro uscirà? Starevo a vedere!

Questo, intanto, il duro monito di Giorgetti.

“Si poteva andare avanti così? Un’infinità di passaggi inutili, di ricorsi e sentenze puntualmente annullate. Se il calcio italiano fosse in grado di garantire legittimità, fluidità, moralità e regolarità ai campionati, nessuno si permetterebbe mai di intervenire con la politica. Era – ed è – al momento l’unico modo per assicurare una decisione in tempi certi come si conviene a un Paese civile. Siamo gli unici con un campionato zoppo, a 19 squadre, roba da tornei aziendali. Anche il Coni ha preso atto della situazione. Le società devono funzionare in modo ordinato, nel calcio e nello sport non possono esserci improvvisazione o comportamenti fraudolenti”.

Parole sante! Ma tramutarle in fatti potrebbe non essere così facile!

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