TUTTI IN CAMPO. I BEI TEMPI DELLA TELEVISIONE LOCALE!

Delle “vecchie” trasferte, inutile dirlo, rimangono tanti bei ricordi, come quello di Firenze, al campo Quattro Strade, alla fine degli anni settanta. Esattamente dove giocava la Rondinella, squadra del bomber Palazzi, una solida formazione che puntava a vincere il campionato e che aveva un cospicuo numero di tifosi agguerriti sugli spalti, i quali inveivano sistematicamente al primo accenno di fallo dei giocatori della Viterbese. L’ex difensore gialloblu Stefano Bina, ancora oggi va fiero della sua prestazione di contenimento, in quell’occasione, …

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TUTTI IN CAMPO. IL “CASO” SERGIO

Tanti allenatori ci hanno provato. Non soltanto quelli che ci sono riusciti. Raffaele Sergio, ex giocatore di Lazio e Torino, nativo di Cava dei Tirreni, ad esempio, era subentrato sulla panchina della Viterbese nella parte finale del campionato 2010/11. All’inizio della stagione successiva portò con sé il proprio figlio, per fargli fare esperienza nelle giovanili gialloblu, senza preclusione alcuna per altre, eventuali, utilizzazioni. Questo – almeno – sostenne il tecnico campano, mentre la società dichiarò di aver autorizzato l’arrivo di…

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TUTTI IN CAMPO. CAMILLI E GLI ALLENATORI

Valerio Bertotto è stato uno degli ultimi della gestione-Camilli. In termini cronologici, s’intende! Anche lui, come molti suoi predecessori, sono passati attraverso l’esonero. Anche lui, come più di un suo collega, ha commesso lo stesso errore: commentare brutte prestazioni come fossero state, invece, performances accettabili. Al contrario di come le avevano viste gli osservatori più attenti, la maggior parte degli spettatori e, soprattutto, Piero Camilli. E’ più facile che l’imprenditore di Grotte di Castro perdoni una sconfitta che una prova…

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TUTTI IN CAMPO. QUANDO LA RINUNCIA A BISMARK COSTO’ LA PANCHINA A SOTTILI

Stavolta è toccata anche a Stefano Sottili, raggiunto dalla decisione del patron nel pomeriggio di un lunedì, neanche due giorni dopo il ko contro il Livorno, su cui Camilli non è voluto sorvolare. “Abbiamo perso – la motivazione del patron gialloblu – alcune partite per motivi tattici e io mi sono stancato! Anche con il Livorno sono stati evidenti. E parliamo di un’avversaria che non stava esattamente brillando in prestazioni eccezionali, ma noi gli abbiamo spianato la strada. Avevamo un…

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CREATIVI FUORI IL CAMPO. ROBERTO BALDUCCI AL MICROFONO

Uno dei giocatori di maggior classe che abbia calcato il verde rettangolo della Palazzina, negli ultimi venti anni, è sicuramente Roberto Balducci, considerato un po’ l’anticonformista del gruppo, per le idee e i comportamenti fuori dal terreno di gioco. In campo no, assolutamente. Era giocatore di primissimo livello, il “gemello” di Omar Martinetti, insieme al quale aveva condiviso l’esperienza alla Pontevecchio di Serse Cosmi e – successivamente – quella in serie B all’Ancona. Era il classico numero dieci, quello di…

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TUTTI IN CAMPO. L’OCCASIONE DI VENERUSO

Agli albori del terzo millennio sono ormai innumerevoli le società di Viterbo e provincia che svolgono attività di settore giovanile, talvolta con tecnici improvvisati e pochi mezzi organizzativi a disposizione. Dilagano le scuole calcio, che spesso servono soprattutto per reperire soldi per pagare qualche giocatore della prima squadra (partecipante ai campionati di prima o seconda categoria) che va a compiere il “canto del cigno” in qualche squadretta, dilapidandone tutto il gruzzoletto a disposizione, talvolta facendo sì che  – quell’eccesso –…

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LA “FAVOLA” DEI RAGAZZI DEL PIANOSCARANO DEGLI ANNI SETTANTA

Tra questi vi era Alfonso Talotta, il quale cercò di gestire al meglio le due grandi passioni, quelle per il gioco del calcio e per l’arte, riuscendo in entrambe con apprezzabili risultati. Una sorta di artista a tutto tondo, con la spiccata sensibilità nell’osservare tutto ciò che l’ha circondato e di seguire con attenzione anche gli eventi culturali che – in qualche modo – lo ricollegano alle proprie radici. Meglio ancora se vissute in primissima persona, come ciò che ci…

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TUTTI IN CAMPO. ANCHE LA PICCOLA REALTA’ DEL MURIALDO TROVO’ IL SUO SPAZIO

Per la verità, prima ancora delle altre, era stato il Murialdo a rompere gli indugi e a creare le proprie squadre giovanili, sotto la presidenza di Giovanni Sorge e con in panchina Emiliano Macchioni. La zona particolarmente abitata – e in continua espansione – permetteva di scegliere in un bacino d’utenza numeroso e tutti quelli che non erano riusciti ad entrare nella Viterbese o nel Pianoscarano – o non avevano voluto – potevano disporre di una alternativa significativa. Un Murialdo…

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LUCARINI, DA BIONDINO CHE CORREVA VELOCE ALLA SCRIVANIA PRESTIGIOSA DELLA SERIE B!

Agli albori del terzo millennio sono ormai innumerevoli le società di Viterbo e provincia che svolgono attività di settore giovanile, talvolta con tecnici improvvisati e pochi mezzi organizzativi a disposizione. Dilagano le scuole calcio, che spesso servono soprattutto per reperire soldi per pagare qualche giocatore della prima squadra (partecipante ai campionati di prima o seconda categoria) che va a compiere il “canto del cigno” in qualche squadretta, dilapidandone tutto il gruzzoletto a disposizione, talvolta facendo sì che  – quell’eccesso –…

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TUTTI IN CAMPO, PRESENZA ANCHE A ROMA

Come da programma, Tutti in campo! ha fatto tappa anche nella Capitale, per accontentare amici dell’autore che avevano espresso la volontà di poter avere una copia, non potendo in questo momento, per vari motivi, nè partecipare alle presentazioni, nè recarsi a Viterbo. E allora ne è venuto fuori un appuntamento simpatico in cui l’autore è stato a disposizione degli interessati per tre ore, interloquendo – a seguire – con i vari amici e curiosi che si sono avvicendati, in libreria…

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TUTTI IN CAMPO. LANGIOTTI, DAL CALCIO ALL’ARTE DEL “BARBER” MODERNO

C’è chi si modifica interiormente e chi cambia fisicamente. Anche in modo assai rilevante. Per cui ti ritrovi ad osservare una foto di un giovane signore con una barba foltissima e quasi non ci riconosci quel ragazzo che passò – come tanti altri – quasi in silenzio nella storia gialloblu. Come Andrea Langiotti, che cercò, qualche anno più tardi, di indossare la stessa maglia di Gazzi. Probabilmente non avrebbe lasciato alcuna traccia se non ci fosse stata quella gara tra…

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